Parole in rete

Una telefonata inquietante

Ogni tanto ricevo delle strane telefonate, ma questa, giunta da un numero privato, le batte tutte:

telefono

- Pronto
- Ciao, come va?
- Abbastanza bene, ma non riconosco la sua voce.
- In effetti la linea è disturbata, ma sono contento che vada tutto bene.
- Non proprio tutto, ma lei chi è?
- E’ vero, mi avevi detto di quel piccolo problema.
- Quale piccolo problema?
- Ci sta ascoltando qualcuno?
- No, ma sono io che non so con chi sto parlando.
- Posso parlare tranquillo?
- E’ forse uno scherzo?
- Dai lo sai che sono cose delicate, non fare lo spiritoso.
- Guardi io vorrei davvero aiutarla, ma credo che ci sia un equivoco.
- Ho capito, non puoi parlare, hai accanto qualcuno.
- Veramente sono solo.
- E allora qual’è il problema?
- Me lo dica lei, ma se è uno scherzo mi ha stufato.
- Ma sei veramente tu?
- Non credo che io sia chi sta cercando.
- Allora scusi e buonasera.

:confused: :eek: :question:


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6/09/2007
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Se non mi senti guarda la tv

cellulare Dicono che ogni tanto bisogna far venir fuori il bambino che c’è in noi, dicono che ridere fa bene, ma a me certe persone fanno solo piangere, anzi mi rendono furioso. Non è concepibile che un allegro bambino di 42 anni rischi di far venire un malore alla moglie, faccia scattare l’allarme antiterrorismo e faccia bloccare un aereo con tutti i passeggeri che sicuramente avranno preso quel volo perchè non avevano altro da fare e che sicuramente saranno stati allietati dal simpatico diversivo del nostro giocherellone, umorista mancato ma (autocensura) di fatto.

Fermi tutti, errata corrige, prima di leggere l’articolo che riporto da Repubblica.it, dimenticate quello che ho scritto prima, ho sbagliato, sono io l’imbecille, come ho fatto ad non averlo capito prima? La colpa è della moglie, in quanto donna e quindi essere inferiore, che non avvezza alle nuove tecnologie, perché occupata a gestire la casa, e non avendo ricevuto recentemente soddisfazione sessuale dal maschio dominante, non ha capito la simpatica burla.

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Sms da aereo, scatta allarme terrorismo, ma era solo uno scherzo alla moglie

Torino – Un sms minaccioso, dal significato inquietante, inviato dal volo Alitalia Napoli-Torino, ha fatto scattare l’allarme antiterrorismo. Se non mi senti entro un’ora e mezza guarda la tv. Poche parole, che il passeggero Claudio U., 42 anni, ha inviato a sua moglie: lei, allarmata, ha pensato subito a un attentato o una catastrofe e ha avvertito la polizia. Ma era solo uno scherzo.

L’uomo, napoletano, funzionario di una società torinese, ha scritto l’sms alla moglie poco prima che l’aereo prendesse il volo dallo scalo di Capodichino. In preda al panico, la donna ha subito avvertito la polizia dell’aeroporto, che a sua volta ha lanciato l’allarme ai colleghi di Caselle.

E’ scattata quindi la procedura d’emergenza: l’aereo è stato fatto atterrare in un’area isolata, circondato dai mezzi dei vigili del fuoco e dalle forze dell’ordine che hanno portato anche dei tiratori scelti. Quando gli agenti della Polaria sono saliti sul velivolo, hanno individuato il passeggero burlone che aveva inviato il messaggino: l’uomo ha subito chiarito l’equivoco e ha ammesso la sua responsabilità. E’ stato denunciato per procurato allarme.

La vicenda è stata ricostruita dall’Enac. Nell’aeroporto di Torino sono immediatamente scattate le previste procedure di applicazione del piano antiterrorismo, ha riferito, l’attivazione delle procedure ha comportato un rallentamento dell’operatività per un breve periodo. L’Enac, nell’ambito del programma nazionale di sicurezza, ha annunciato che si riserva di attivare eventuali iniziative.


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20/03/2006
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