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	<title>Parole in rete &#187; software</title>
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	<description>Il blog senza pretese di Enzo Clemente. Racconti, pensierini e belle ragazze.</description>
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		<title>Windows Defender non difende</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2007 22:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Windows Defender è in grado di fermare pochissime minacce. Da tempo ho smesso di installarlo e se lo trovo, lo rimuovo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pensierini.net/immagini/windows-defender-01.gif" border="0" align=left hspace="5" alt='Windows Defender' title='Windows Defender' /> Dopo aver provato la versione beta ero scettico, ma prima di dare giudizi ho aspettato la versione finale, però in giro leggevo solo recensioni negative, per <em>sfortuna</em> negli ultimi giorni l&#8217;ho provato su due notebook pieni di malware, non ha trovato niente. Oggi <a title="Andrea" target="_blank" href="http://www.andreabeggi.net/2007/02/06/windows-defender-perde-colpi/">Andrea</a> conferma che non ferma o rileva praticamente nulla, <em>mangia</em> risorse e basta. La <strong>Microsoft</strong> ha acquistato quel grande programma che era <a title="GIANT AntiSpyware" target="_blank" href="http://en.wikipedia.org/wiki/GIANT_AntiSpyware">GIANT AntiSpyware</a> e lo ha rovinato.</p>
<p>[<a title="Windows Defender" target="_blank" href="http://www.microsoft.com/italy/windows/products/winfamily/defender/default.mspx">Windows Defender</a>]</p>
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		<title>Il piazzista informatico</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2006 04:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una caustica descrizione di una di quelle figure semi-dilettantesche che ha fatto carriera grazie al fatto che sa leccare e ungere bene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quei due o tre lettori di questo <strike>blog</strike>, <strike>sito</strike>, <strike>spazio web</strike>, contenitore di deliri, forse ricorderanno la mia avversione per i <a title="Clicca qui per visualizzare l'articolo L'esperto" href="http://www.paroleinrete.net/l-esperto/">presunti esperti informatici</a>, purtroppo esiste anche di peggio: il piazzista informatico. Premetto che non sto parlando dei commerciali e/o dei venditori, ma di una figura ibrida, <strong>presuntuosa</strong> e <strong>fastidiosa</strong>, un essere che riunisce il peggio di varie figure semi-professionali, è il classico <em>uomo</em> che ha fatto carriera grazie al fatto che sa leccare e ungere bene, è un semi-dilettante <strong>pseudo programmatore</strong> che però conosce <em>quello vero</em>, il programmatore bravo, perché lui ha sì contribuito a realizzare il prodotto, ma da furbetto qual è, soprattutto lo piazza, perché lui ora ha fatto carriera e non si sporca più le mani programmando.</p>
<p><center><img src="http://www.pensierini.net/immagini/venditore-01.jpg" border="0" width="231" height="203" alt="Venditore" title="Venditore" /></center></p>
<p>E&#8217; stato anche divertente assistere alla demo che spiegava che la nuova versione avrà tra le varie migliorie anche il fatto che cambierà il colore dello sfondo del programma  <img src='http://www.paroleinrete.net/wp-includes/images/smilies/up.gif' alt=':up:' class='wp-smiley' />  , ma è stato triste vedere magnificate le doti di quello che poi alla fin fine si è rivelato solo un database <strong>Microsoft Access</strong> con una gradevole interfaccia grafica e un banale sistema di protezione hardware. Io non ne capisco niente, ma senza offesa per nessuno, non si può dire che saper realizzare un database Access sia programmare ad alto livello.</p>
<p>Sarebbe stato divertente se il programma avesse funzionato bene, ma dopo averlo installato usando, ovviamente, i diritti amministrativi, ho <em>candidamente</em> chiesto se bisogna prendere particolari accorgimenti per far usare il programma ad un utente senza diritti amministrativi. Con una faccia tosta che però faceva trapelare evidenti segni di imbarazzo, mi è stato risposto che non ci sarebbero stati problemi, ma poiché ormai non mi fido di nessuno, ho fatto fare una verifica, e come sospettavo, il programma non funzionava. Il piazzista ha allora ammesso che il <em>suo bellissimo</em> programma funzionava solo con i diritti amministrativi, che era un po&#8217; vecchiotto (ma ha ricordato che nella nuova versione cambierà il colore dello sfondo), che lui era lì solo per fare un favore e che, udite, udite:</p>
<blockquote><p>Basta far sì che l&#8217;utente sia solo amministratore della macchina, attenzione, non del dominio e quindi di tutta la rete, ma solo della macchina.</p></blockquote>
<p>Alla visione della mia faccia a dir poco perplessa, il piazzista ribadiva il concetto appena espresso e alla mia affermazione che questo violava le più elementari norme di gestione di una rete informatica, mi faceva capire quanto fossi ingenuo e mi racconta come in reti di enti molto grossi abbia fatto inserire tutti gli utenti come amministratori locali. Tralasciando di fare i miei complimenti ai <strong>presunti sistemisti</strong> che hanno permesso una cosa simile, gli ho semplicemente detto che secondo me sarebbe stato meglio trovare un altro metodo. Ma ovviamente ero io dalla parte del torto anche per il fatto che nonostante abbia tentato, nel pochissimo tempo che avevo a disposizione, di usare certi banali trucchetti come dare i diritti in scrittura sulla cartella del programma e cose simili, non riuscivo a far funzionare lo <em>splendido</em> prodotto &#8211; evidentemente progettato per sistemi Windows 9.x &#8211; su un pc con Windows XP Professional SP2.</p>
<p>Perché dopo anni che esistono i profili utente e i livelli di protezione preoccuparsi di tali banalità? Lasciamo tutti amministratori, facciamo installare e scaricare tutto, lasciamo che sorga il caos più completo e forse, come dal caos è nato l&#8217;universo, così nel caos scompariranno le figure <strong>oneste</strong> e <strong>professionali</strong> per lasciare il posto solo ai dilettanti furbetti.</p>
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		<title>Windows è una puttana</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2006 03:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[puttana]]></category>
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		<category><![CDATA[Windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni mese ci sono sempre più aggiornamenti di Windows da scaricare ed installare e la cosa diventa sempre più fastidiosa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; <em>bello</em> svegliarsi alle 5 di mattina, è <em>bello</em> accendere il pc e trovare la notifica di ben altri 14 aggiornamenti di Windows/Office (e devo ancora controllare i server  <img src='http://www.paroleinrete.net/wp-includes/images/smilies/up.gif' alt=':up:' class='wp-smiley' />  ). Ogni mese ci sono sempre più aggiornamenti da scaricare ed installare, ormai Windows è diventato un&#8217;insaziabile puttana ninfomane, peccato che non mi faccia più <em>godere</em> ma, sempre più, solo soffrire.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Aggiungere una Cartella pubblica ai Contatti di Outlook</title>
		<link>http://www.paroleinrete.net/aggiungere-una-cartella-pubblica-ai-contatti-di-outlook/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Oct 2006 23:38:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Selezionare la Cartella pubblica - Proprietà - Rubrica di Outlook - Mostra questa cartella come rubrica di posta elettronica Ovviamente la seguente procedura è valida solo per le Cartelle pubbliche con elementi di tipo Contatto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>- Selezionare la Cartella pubblica<br />
- Proprietà<br />
- Rubrica di Outlook<br />
- Mostra questa cartella come rubrica di posta elettronica</p>
<p>Ovviamente la seguente procedura è valida solo per le <strong>Cartelle pubbliche</strong> con elementi di tipo <strong>Contatto</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Google Pack</title>
		<link>http://www.paroleinrete.net/google-pack/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2006 13:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google Pack, un pacchetto personalizzabile che comprende i vari software.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pensierini.net/immagini/google-pack.gif" class="alignleft" alt='Google Pack' /> E&#8217; arrivato <a target="_blank" href="http://pack.google.com/intl/it/pack_installer.html">Google Pack</a>, un pacchetto personalizzabile (per ora in inglese) che comprende i vari software di <strong>Google</strong> e alcuni software addizionali in parte gratuiti e in parte a pagamento. Come è ormai consuetudine, anche <strong>Google Pack</strong> è in beta. Con questo pacchetto <strong>Google</strong> si rivolge prevalentemente a quegli utenti che prediligono la facilità d&#8217;uso nell&#8217;installazione e nell&#8217;aggiornamento di software in parte diventati d&#8217;uso comune. Da evidenziare infatti che tutto il software è aggiornabile tramite <a target="_blank" href="http://www.google.com/support/pack/bin/answer.py?answer=30252&#038;topic=8326">Google Updater</a>.</p>
<p>Non condivido la scelta di includere anche <strong>Norton AntiVirus 2005 Special Edition</strong> a discapito di altri antivirus anche gratuiti, mentre il fatto di includere anche <a target="_blank" href="http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/">Firefox</a> contribuirà alla diffusione di questo ottimo browser presso quegli utenti che utilizzano ancora <strong>l&#8217;obsoleto e insicuro</strong> Internet Explorer.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Skype è potenzialmente insicuro</title>
		<link>http://www.paroleinrete.net/skype-e-potenzialmente-insicuro/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2005 15:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Skype si sta diffondendo anche presso molte aziende ed università, ma non tutti sono al corrente dei potenziali rischi di sicurezza a cui ci si può esporre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pensierini.net/immagini/skype.png" class="alignleft" width="140" height="72" alt="Skype" title="Skype" /> E&#8217; nota, quando sia realmente importante, la mia preoccupazione per la sicurezza, in certi casi non mi importa che qualcuno possa accedere ad una delle mie innumerevoli caselle postali che uso come <em>appoggio</em> o che possa scoprire un mio account usato per una delle infinite registrazioni/aggregazioni che ho fatto. Invece quando si tratta di documenti e/o caselle di posta contenti dati riservati, oppure quando si tratta di sicurezza inerente l&#8217;attività lavorativa, ecco che posso sfiorare la paranoia.  </p>
<p>Non mi fido di niente e di nessuno, anche se si tratta di <strong>Google</strong>, <strong>Microsoft</strong>, o come in questo articolo, <strong>Skype</strong>.</p>
<p>Non sono un grande utilizzatore di <strong>Skype</strong> anche se ne apprezzo i vantaggi e le potenzialità, <strong>Skype</strong> si sta diffondendo anche presso molte aziende ed università, ma non tutti sono al corrente dei <strong>potenziali rischi di sicurezza</strong> a cui ci si può esporre, ecco perchè riporto questo interessante estratto dell&#8217;articolo di <strong>Alessandro Longo</strong> riguardante <strong>Skype</strong> scritto per <a target="_blank" href="http://punto-informatico.it/1357389/Telefonia/News/contro-skype-italia-si-attrezza.aspx">Punto Informatico</a>. L&#8217;articolo è molto bello e merita di essere letto tutto, io qui riporto solo la parte sulla sicurezza, buona lettura.</p>
<blockquote><p>Skype deve fronteggiare adesso un problema: gli si sta sbarrando la strada del mercato business, degli uffici insomma. Si sta diffondendo l&#8217;idea che sia pericoloso installare Skype in una rete aziendale; i motivi sono spiegati in dettaglio dalla <a target="_blank" href="http://www.mathaba.net/MNN/www.skype-news.com/zAnalysisCorp.pdf">ricerca</a> di <strong>Bergstrom</strong>. In sostanza, una delle comodità di Skype, la facilità con cui riesce a adattarsi a qualsiasi firewall, non è una cosa buona in ambienti professionali ed è un potenziale <strong>rischio per la sicurezza</strong>. Skype funziona bucando i firewall poichè sfrutta la porta 80 (quella del browsing); worm e trojan (di cui sono arrivati da poco <a target="_blank" href="http://punto-informatico.it/1338673/Telefonia/News/sul-voip-ombra-del-malware.aspx">i primi esempi</a>) basati su Skype hanno insomma le porte aperte per combinare disastri.</p></blockquote>
<blockquote><p>Skype funziona inoltre con la logica del <strong>peer to peer</strong>: non ha server centrali, ma assegna ad alcuni utenti (inconsapevoli), in modo dinamico, il ruolo di supernodi. Una piccola parte delle loro risorse di banda, memoria e Cpu, sarà usata dal network (dai nodi, gli altri utenti) per fare telefonate. Chi installa Skype accetta insomma la possibilità di diventare <strong>supernodo inconsapevole</strong> e, in cambio di telefonate gratis, di cedere parte delle proprie risorse a beneficio di tutti. Il che permette a Skype di migliorare le efficienze nella gestione delle telefonate, ma il rovescio della medaglia è che sui computer di alcuni utenti avvengono operazioni non tanto trasparenti. Ne parla una recente ricerca di <a target="_blank" href="http://www.ictc.it/decina/">Maurizio Dècina</a>, professore del Politecnico di Milano.</p></blockquote>
<blockquote><p>Ma quanti utenti Skype ne sono consapevoli? Anche coloro che lo sono non possono controllare più di tanto che cosa succede al proprio computer connesso a Skype: la tecnologia peer to peer usata è segreta. Non solo: nemmeno i dati personali degli utenti (usati per la registrazione) sono archiviati su server centrali; <strong>sono distribuiti nel network</strong> peer to peer, tra i nodi. In forma criptata, certo; ma con un sistema proprietario e segreto, quindi gli utenti non possono verificare dove e come sono trattati i propri dati personali. Devono prendere per buone <a target="_blank" href="https://support.skype.com/">le rassicurazioni</a> di Skype. Fidarsi degli autori. Ma Skype è nato dalle mani degli stessi autori di <strong>Kazaa</strong>, software che per finanziarsi <a target="_blank" href="http://punto-informatico.it/1028431/PI/News/kazaa-spyware-piu-pericoloso.aspx">ha fatto in passato comunella con adware invasivi</a> con adware invasivi: non proprio un buon curriculum.</p></blockquote>
<blockquote><p>Ecco perchè comincia a montare una <strong>campagna anti-Skype</strong>. Tanto che i francesi di <strong>IS Decisions</strong> hanno pubblicato <strong>SkypeKiller</strong>, software gratuito che serve a bloccare Skype negli uffici. Insomma, qualcosa è cambiato: soggetti diversi (operatori, utenti, esperti) sempre più tendono a guardare Skype di sottecchi. Qualcuno ha già colto l&#8217;occasione per farne un business: <strong>Verso Technologies</strong> a settembre ha pubblicato una piattaforma, per operatori, che permette di bloccare sia il file sharing peer to peer sia il traffico Skype. La settimana scorsa l&#8217;ha venduta ad un operatore cinese.</p></blockquote>
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		<title>Kaspersky, dalla Russia con amore</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Sep 2005 21:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una recensione positiva di Kaspersky Antivirus, il famoso prodotto della software house Russa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pensierini.net/immagini/kaspersky.gif" class="alignleft" alt='Kaspersky' /> Da qualche mese uso con molta soddisfazione <a target="_blank" href="http://www.kaspersky.com/">Kaspersky Anti-Virus Personal Pro</a> che oggi ho aggiornato alla build 5.0.388. La versione è quella inglese che ho preferito a quella italiana in quanto quest&#8217;ultima è sempre meno aggiornata e poi una legge non scritta dell&#8217;informatica vuole che sia meglio usare i prodotti in lingua originale. Oddio, come si evince dal titolo del post, <strong>Kaspersky Lab</strong> è una società <strong>Russa</strong>, ma il prodotto è sviluppato principalmente in lingua inglese.</p>
<p>Inoltre ho preferito comprare la versione Personal Pro in quanto più confacente alle mie esigenze rispetto alla <em>semplice</em> <a target="_blank" href="http://www.kaspersky.com/">Personal</a>, ho speso un po&#8217; di soldini ma ne è valsa la pena. Però se si pensa che, come per la maggior parte degli antivirus, la licenza va rinnovata di anno in anno, si può capire perché molta gente non si può permettere un antivirus a pagamento, però ciò non giustifica il fatto di non installare un antivirus in quanto esistono prodotti gratuiti molto affidabili. I link li trovate nella mia pagina dedicata ai Consigli per la sicurezza.</p>
<p>E&#8217; importante notare che mentre è opinione pressochè unanime che <strong>Kaspersky</strong> sia forse il miglior antivirus presente sul mercato, è opinione altrettanto unanime che in compenso <a target="_blank" href="http://www.kaspersky.com/">Kaspersky Anti-Hacker</a> personal firewall sia un pessimo prodotto. Ciò dimostra che nel bene o nel male non bisogna guardare solo alla marca, questo ovviamente non vale solo per l&#8217;informatica ma si applica a tutti i campi.</p>
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		<title>Rosso di sera, bel tempo si spera</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2005 18:19:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[Il fatto di usare ultimamente solo Windows mi stava allontanando da Linux e ciò non va affatto bene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pensierini.net/immagini/red-hat-02.jpg" align=left hspace="5" alt='Red Hat' />  Dopo molte, troppe, settimane, finalmente ho trovato il tempo d&#8217;installare la <a href="http://www.it.redhat.com/rhel/" target="_blank">Red Hat Enterprise Linux WS 4</a> sul mio notebook. E dire che era da tempo che avevo pagato la mia quota annuale alla <strong>Red Hat</strong> e scaricato e masterizzato le .iso, però poi ho lasciato i CD a prendere polvere  <img src='http://www.paroleinrete.net/wp-includes/images/smilies/up.gif' alt=':up:' class='wp-smiley' />   </p>
<p>A dire il vero avevo deciso che dopo molti anni avrei abbandonato la <strong>Red Hat</strong>, che ultimamente mi costa più di Windows  <img src='http://www.paroleinrete.net/wp-includes/images/smilies/up.gif' alt=':up:' class='wp-smiley' />  , a favore di un&#8217;altra distro, ma poi mi sono lasciato tentare forse per l&#8217;ultima volta.</p>
<p>L&#8217;installazione è andata a buon fine, rispetto alla versione precedente ci sono molte migliorie, alcune cose le devo ancora provare, ma mi sono reso conto che non ho più la confidenza di una volta con il pinguino <img src="http://www.paroleinrete.net/imgs/smile/linux.gif" alt='Tux' />, il fatto di usare ultimamente solo <strong>Windows</strong> mi stava allontanando dai vecchi amori e ciò non va affatto bene  <img src='http://www.paroleinrete.net/wp-includes/images/smilies/sad.gif' alt=':sad:' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Windows Vista</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2005 10:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Windows Vista dovrebbe essere un nome facile da ricordare per tutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pensierini.net/immagini/windows-vista-01.jpg" border="0" align=left hspace="5" width="125" height="92" alt="Windows Vista" title="Windows Vista" /> Ora che si sa che <em>Longhorn</em> si chiamerà <a title="Windows Vista" target="_blank" href="http://windows.microsoft.com/en-us/windows-vista/products/home">Windows Vista</a>, si discute molto sul fatto che <em>Vista</em> è facile da pronunciare anche in italiano, il problema è che molti non sanno pronunciare <em>Windows</em>&#8230;  <img src='http://www.paroleinrete.net/wp-includes/images/smilies/biggrin.gif' alt=':biggrin:' class='wp-smiley' />  </p>
<p><span style='color:white'>.</span></p>
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		<title>Una nuova tipologia di malware?</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2005 16:19:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ultimamente vengono pubblicate molte notizie sulla presunta inefficacia dei normali sistemi di protezione verso nuove tipologie di minacce. E&#8217; di oggi questo articolo di Punto Informatico. Segnalo anche questo articolo che parla delle previsioni di Richard Stiennon, previsioni secondo me forse un po&#8217; esagerate, ma comunque da non sottovalutare. Il tutto porta a chiederci se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pensierini.net/immagini/lucchetto.jpg" align=left hspace="5" alt='lucchetto' /> Ultimamente vengono pubblicate molte notizie sulla presunta inefficacia dei normali sistemi di protezione verso nuove tipologie di minacce. E&#8217; di oggi <a target="_blank" href="http://punto-informatico.it/1245227/PI/News/ondata-trojan-contro-regno-unito.aspx">questo</a> articolo di Punto Informatico.</p>
<p>Segnalo anche <a target="_blank" href="http://www.01net.it/articoli/0,1254,3_ART_62059,00.html">questo</a> articolo che parla delle previsioni di Richard Stiennon, previsioni secondo me forse un po&#8217; esagerate, ma comunque da non sottovalutare.</p>
<p>Il tutto porta a chiederci se esisterà mai la totale sicurezza informatica, tutto lascia pensare di no.</p>
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