Parole in rete

Plasticaccia

Logitech Qualche settimana fa, dopo anni di onorato servizio, complice il fatto che il mouse (non ottico) si muoveva ormai a stento, decisi di cambiare il mio ormai vecchio Logitech Cordless Desktop con un nuovo modello.

Contravvenendo alla mia solita regola di comprare il top del mercato, non avendo particolari esigenze tranne quella di poter usare senza problemi la tastiera e il mouse senza fili, confidando nella qualità Logitech ed avendo sentito opinioni negative su analoghi prodotti Microsoft, mi ero orientato su quello che sembrava il naturale erede di un ottimo prodotto, quindi, dopo aver soppesato le varie alternative e letto i pareri favorevoli dei clienti di un famoso sito di e-commerce, comprai Logitech Internet Pro Desktop.

Mai scelta fu più sbagliata, o io sono sfortunato, o se non false, le opinioni positive devono essere state scritte da qualcuno abituato a prodotti da svendita del Mercatone di turno. Sia la tastiera che soprattutto il mouse sono stati fabbricati con la peggior plastica che mi sia capitato di incontrare, i tasti pur facendo il loro dovere non sono morbidi, il mouse oltre a essere leggermente impreciso, produce un rumore snervante ad ogni clic dei tasti.

Consapevole di aver buttato via altri 28 euro che purtroppo sono solo una piccolissima parte della montagna di soldi che ultimamente sto buttando dalla finestra, ho deciso di comprare un altro prodotto. Essendo testardo ho dato nuovamente fiducia a Logitech e senza comprare il top della loro gamma di prodotti, mi sono orientato su Logitech Cordless Desktop S 510, prodotto molto pubblicizzato per il design (di cui non mi importa nulla) e per i tasti multimediali (che non utilizzo).

A parte il solito fastidio dei prodotti cordless che, dopo averli collegati per la prima volta al Pc, non vengono subito riconosciuti da Windows quando vi è la richiesta della password per accedere al sistema, che mi ha costretto a tirar fuori una vecchia tastiera PS/2, non tenendo conto di una disposizione dei tasti leggermente diversa, cercando di non pensare alla velocità con cui la tastiera consuma le batterie, ricordandosi che i prodotti cordless talvolta hanno problemi a comunicare con il resto del sistema, in attesa di test più approfonditi, posso comunque dire che mi trovo davanti a un prodotto nettamente migliore del precedente che, sforzandomi di non buttare dalla finestra l’infernale mouse scricchiolante, troverà posto nell’ormai affollato magazzino dei prodotti comprati ma inutilizzati che prima o poi verranno descritti in un articolo su questo blog.

Da tutto questo ho imparato per l’ennesima volta che la qualità si paga, ma sono rimasto profondamente deluso da Logitech che una volta fabbricava prodotti affidabili anche nelle fasce di prezzo più basse, mentre ho avuto la conferma che nei siti dove si vende qualcosa, c’è sempre qualcuno che parla sempre bene di tutto.


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16/07/2006
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Origami è un UMPC

UMPC Dopo varie indiscrezioni, Origami è stato presentato ufficialmente. Più o meno è quello che si pensava che fosse, un dispositivo a metà strada tra un Tablet PC e un PDA. Onestamente non so se sarà un successo, non sta in una tasca, lo schermo in certi casi potrebbe essere troppo piccolo e per assurdo, in altri casi troppo grande per giustificare il fatto di portarselo dietro.

Un mio braccio è già occupato dal mio portatile in cui è installato anche Linux, una tasca dal mio mini laptop e un’altra dalla mia fotocamera digitale, ma un pensierino all’acquisto di Origami lo sto facendo, ma senza fretta, primo devo provarlo o almeno leggere delle recensioni favorevoli e poi eventualmente aspetterei l’uscita di Windows Vista.


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10/03/2006
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Quantità non sempre equivale a qualità

Ragazza Call Center Sono sempre stato restio a comprare prodotti Dell (leader di vendite nel settore dei pc a basso costo), anche perchè i Pc che ho a casa me li sono assemblati da solo, ma quest’anno mi sono trovato a dover lavorare con molti desktop, notebook e anche stampanti Dell. Ebbene il 10% per cento di quello che arriva o è guasto o si guasta dopo poco tempo, ultimamente abbiamo dei problemi con le schede di rete di alcuni notebook e problemi con i lettori DVD di alcuni desktop.

Leggendo alcuni post pubblicati su alcuni blog, vedo che c’è una certa insoddisfazione verso i prodotti Dell e il suo Customer Care Service. A dire il vero dopo aver individuato il guasto, è abbastanza agevole contattare telefonicamente la Dell, nel senso che non sei costretto ad interminabili attese prima di trovare un operatore libero, ma una volta presa la linea, devi sottostare ad una lunga trafila per far accertare anche alla Dell che il componente è effettivamente guasto. Quindi sono ore di lavoro sprecate che si potrebbero impiegare in altro modo e che comunque hanno un costo sull’azienda che ti stipendia. Inoltre, mentre prima entro 24/48 ore veniva un tecnico per la sostituzione del componente guasto, ultimamente ti spediscono il componente nuovo e poi ti arrangi. Ad un mio collega che aveva contattato l’assistenza tecnica, hanno fatto smontare pezzo per pezzo un notebook per accertare un guasto ad una scheda di rete, per poi spedire il componente da sostituire via corriere senza che nessun tecnico Dell si presentasse per eseguire il lavoro e quindi il mio collega ha dovuto smontare nuovamente il notebook per sostituire il componente guasto. Ma se durante queste operazioni si fosse accidentalmente danneggiato qualcos’altro, che cosa sarebbe successo con la garanzia?

Come testimoniato in altri post presenti su internet, non è che con l’HP vada meglio, anche se a dire il vero, nel nostro caso non ci sono stati problemi con i desktop arrivati l’anno scorso, però purtroppo con un paio di server i problemi si sono trascinati per mesi. Inoltre mentre quando telefoni alla Dell ti rispondano in tempi brevi, quando telefoni all’HP è pressoché certo che devi attendere molto tempo prima di trovare un operatore libero. Se poi i problemi che esponi sono abbastanza complessi, ecco che spesso la linea casca “misteriosamente”, una volta mi è successo per ben tre volte di fila e con tre interlocutori diversi. Quando poi riesci a farti assegnare un codice di intervento, devi sperare che ti ricontattino loro, altrimenti in certi casi devi ricominciare tutto da capo.

Una volta arrivò un tecnico HP che non mi sembrava “brillantissimo”, lo dissi ad un mio collega che mi raccontò che mesi prima per un problema con un cluster Dell, era arrivato un tecnico terribilmente incompetente e che sicuramente quello che mi aveva mandato l’HP non poteva essere peggio. Quest’ ultimo avrebbe dovuto parlare con il mio collega che aveva conosciuto il “terribile” tecnico Dell, ma era restio a parlare con lui e preferiva avere come riferimento solo me, il giorno dopo capimmo perchè. Il “terribile” tecnico Dell che aveva conosciuto il mio collega e il “terribile” tecnico HP, erano la stessa persona, un “tecnico” di una ditta locale che aveva in gestione l’assistenza di vari produttori hardware.

Mi hanno raccontato che, quando si tratta di sistemi che costano sui 20.000 Euro, l’assistenza HP è “stranamente” più veloce e competente, anche se sembra che sui sistemi molto costosi i guasti siano più frequenti :up:


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9/10/2005
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Apple passa a Intel

Apple Come si vociferava da giorni, Apple abbandona IBM e passa ad Intel, quindi se prima ero indeciso se comprarmi un Mac, ora non ho più dubbi, in quanto ci potrò affiancare anche Windows e Linux senza problemi. Alcune distro Linux ci giravano già prima ma per lavoro mi serve anche Windows.

Certo che per anni si è parlato della superiorità del Mac, anche dal punto di vista hardware, nei confronti dei Pc e invece ora…

Tutti i particolari su Punto Informatico


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7/06/2005
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Le batterie dei notebook

batteria notebook Se su un portatile non funziona più la batteria, l’ipotesi più probabile è che il portatile venga usato solamente tramite la rete elettrica tenendo la batteria sempre carica. Quindi sarebbe meglio adottare le seguenti precauzioni:

Almeno una volta alla settimana usare il notebook alimentato solo tramite la batteria perché lasciarla normalmente nel notebook senza mai staccarlo dalla corrente non è una buona cosa in quanto la batteria non lavora e così si rovina.

Se si vuole usare solo l’alimentazione tramite rete elettrica, a questo punto togliere la batteria (carica). Se si vuole lasciarla fuori dal portatile, conservarla carica e non farla scaricare totalmente perché conservata totalmente scarica si rovina.

Comunque non utilizzare mai la batteria è una soluzione troppo drastica che alla lunga, come detto, potrebbe compromettere il funzionamento della stessa.

E’ consigliabile effettuare ogni tanto una carica e scarica completa della batteria.

Usarla è la cosa migliore, ma se la batteria viene conservata all’interno del portatile, non conviene rimetterla in ricarica prima di averla portata a fine autonomia, quindi quando si decide di usarla, è meglio farlo sino in fondo prima di riattaccare il portatile alla rete elettrica.


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29/05/2005
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