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	<title>Parole in rete &#187; bambini</title>
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	<description>Il blog senza pretese di Enzo Clemente. Racconti, pensierini e belle ragazze.</description>
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		<title>Il donatore 401</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Feb 2006 23:56:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
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		<description><![CDATA[Undici donne che hanno avuto un figlio grazie allo sperma di un anonimo donatore hanno deciso di mettersi in contatto tra loro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.pensierini.net/immagini/bambino.jpg" class="alignleft" alt='bambino' /> La storia che state per leggere a me fa accapponare la pelle. </p>
<p>Undici donne che hanno avuto un figlio grazie allo sperma di un <em>anonimo</em> donatore hanno deciso di mettersi in contatto tra loro, confrontando le loro maternità su un sito internet.</p>
<p>Quindi c&#8217;è questo donatore <em>anonimo</em> che permette ad <em>almeno</em> 11 donne di avere un figlio grazie al suo sperma, il tipo è certamente mosso da fini caritatevoli, non lo fa sicuramente solo per essere pagato per masturbarsi davanti ad un filmino porno. E&#8217; un atto d&#8217;amore, di gioia e di speranza, speranza di intascare più soldi possibile, pardon, speranza di non sprecare il suo seme invano.</p>
<p>E&#8217; <em>impossibile</em> capire chi sia, è <em>anonimo</em>, le <em>poche</em> informazioni disponibili sono che vive probabilmente nell&#8217;area di Washington, che è alto 190 centimetri, che a scuola era un campione di football, che ha un Master in Business, che ha occhi celesti e capelli castani.<br />
Le donne sanno anche che è di origine germanica, che si abbronza facilmente e che è molto legato a sua madre (<em>E&#8217; un raggio di luce</em>, ha scritto in un breve saggio allegato al suo <em>scarno</em> identikit).<br />
E fortuna che le informazioni sono <em>poche</em> e che il suo identikit è <em>scarno</em>.</p>
<p>Il suo nome è sconosciuto, anzi ne ha uno: <strong>donatore 401</strong>, il che per quella serie di assurdi ragionamenti che fanno le persone, fa capire che in questo caso <em>almeno</em> 11 bambini hanno lo stesso padre pur avendo 11 madri diverse, quindi sono fratelli le cui madri si sono messe in contatto e hanno di fatto formato una gigantesca famiglia!</p>
<p>Per fortuna i donatori sono <em>anonimi</em>, ma grazie ad un atto d&#8217;amore e carità cristiana, grazie a soli, ulteriori 445 dollari, alcune agenzie offrono ai donatori la possibilità di far conoscere la loro identità quando i bimbi nati col loro sperma raggiungono i diciotto anni, questo probabilmente accadrebbe durante una trasmissione televisiva strappalacrime, trasmissione probabilmente sponsorizzata da qualche associazione di psicologi che curerebbero madre e figlio/a per il resto dei loro giorni. Anche se a dire il vero gran parte delle undici donne in contatto su Internet hanno espresso il desiderio di non conoscere un giorno l&#8217;identità del padre dei loro figli. <em>Certe porte è meglio che restino chiuse</em> &#8211; ha osservato Louisa Weix, che ha 43 anni ed ha avuto due gemelle grazie allo sperma del <strong>donatore 401</strong> &#8211; <em>tutte noi ci sentiamo a disagio all&#8217;idea di incontrare un giorno, dopo 18 anni di attesa, il padre dei nostri figli</em>. Ma non c&#8217;è problema, il <strong>donatore 401</strong> è <em>anonimo</em> e tale vuole restare, ma chissà che qualche giornale o televisione non offra una somma considerevole a questo benefattore della società e forse, in quel caso, il <strong>donatore 401</strong> verrà allo scoperto per dimostrare che lui certe cose le fa solo per amore (dei soldi).</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2006/b/sezioni/scienza_e_tecnologia/stessodona/stessodona/stessodona.html">Informazioni e brani tratti da questo articolo di Repubblica.it</a></p>
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