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Le tre piramidi

Materiale tratto da Voyager.rai.it

Piramide di Cheope Tre piramidi diverse da tutte le altre, tre piramidi intorno alle quali sono nate domande, questioni e anche leggende. Tre piramidi che hanno una serie di coincidenze assolutamente straordinarie. Chi dice che intorno a queste piramidi sia tutto chiaro probabilmente tende a banalizzare il problema, mentre moltissimi ricercatori, scienziati, ingegneri, egittologi dicono che bisogna studiarle meglio.

Ricordiamo alcuni numeri della piramide di Cheope. Intanto i blocchi: circa 2 milioni e mezzo di blocchi di calcare di granito per creare questa costruzione enorme. Ci sono voluti circa 30 anni per costruirla.

Cominciamo parlando delle barche solari. Le barche solari erano delle vere e proprie imbarcazioni custodite in questi enormi sarcofagi. Una barca è stata completamente restaurata e viene custodita proprio ai piedi della piramide di Cheope, mentre un’altra si trova all’esterno della piramide di Micerino ancora sepolta perché i costi per il restauro sarebbero altissimi.
La domanda che ci si fa è questa: perché le tombe dei faraoni precedenti e successive a questa contenevano tutto l’arredo funerario che sarebbe poi servito al faraone nella vita dopo la morte, mentre in questo caso non è stato previsto un luogo per contenere la barca solare che pure era un elemento fondamentale? Non era certo un problema di spazio, visto che queste costruzioni sono enormi: la piramide di Cheope potrebbe contenere in volume sei volte la Basilica di San Pietro.

Cheope, Chefren e Micerino hanno delle caratteristiche comuni: intanto appartengono tutte alla IV dinastia dei faraoni dell’antico Egitto. Una dinastia che è collocata nella storia attorno a 4.700 anni fa e che è durata pochissimo, solo 70 anni. Ma cos’altro unisce queste piramidi? Intanto la costruzione. Sono costruite in maniera comune e assolutamente perfetta.

Ci sono piramidi della III dinastia, quindi realizzate poche decine di anni prima della piramide di Cheope e piramidi successive della V dinastia che non hanno nulla a che vedere dal punto di vista architettonico e ingegneristico con queste tre piramidi.
Sono circa 100 le piramidi in Egitto, distribuite su un grande territorio, hanno caratteristiche e forme diverse, ma la cosa più sorprendente sta nel fatto che la IV dinastia è stata in ogni caso la più prolifica. Sono ben 10 le piramidi costruite nel corso di questo periodo durato solamente poco più di 70 anni.

I dubbi vengono per 2 motivi. Il primo legato ai tempi. Il secondo alle tecniche di realizzazione.

Se come molti esperti sostengono che per costruire solo la piramide più grande, quella di Cheope, ci sono voluti 30-35 anni, occupando tutte le risorse e la manodopera più specializzata del Paese, come è stato possibile negli ulteriori 35-40 anni realizzarne altre 9 tra le quali quella di Chefren, grande poco meno della stessa piramide di Cheope?

Veniamo ora alla tecnica. Nella III Dinastia le piramidi erano fatte con blocchi piccoli, facilmente trasportabili. Erano costruttivamente assolutamente coerenti con la cultura del tempo. La piramide a gradoni di Zosser ne è un esempio. Dopo pochi anni, ecco l’esplosione tecnologica e architettonica delle piramidi della Piana di Giza, per tornare subito dopo, nella V dinastia a piramidi semplicissime e fragili, come quella di Sature. E’ come, se in un tempo breve, si passasse dalla tecnologia della bicicletta a quella di un jet, per tornare subito dopo alla bicicletta. Cosa può essere successo? Si parla di carestie, di menti geniali nate improvvisamente e scomparse senza lasciare eredi. Ma si dice anche, senza scomodare provenienze aliene, che ancora oggi qualcosa ci sfugge. Qualcosa legato ad un passato lontanissimo dove antichi uomini avrebbero lasciato grandi costruzioni a forma di piramide, colonizzate e adattate da chi sarebbe venuto dopo.

Ma altre piramidi che non hanno nulla a che vedere con queste tre sono quelle che si dice siano state costruite contemporaneamente, sono quelle delle donne di Micerino, figlie e mogli. Si può notare che sono state realizzate – sia come taglio delle pietre che come costruzioni – in maniera molto più approssimativa, più grezza. Lo stesso succede ai piedi della piramide di Cheope dove si trovano altre tre piccole piramidi di fattura decisamente inferiore a quella del faraone.

E pensare che in quel periodo gli Egizi non conoscevano ancora il ferro e l’ acciaio: disponevano solo di un rame o al massimo di un bronzo temperato, metalli molto più morbidi con cui è difficile pensare di realizzare costruzioni così perfette.

Un’ altra cosa in comune a tutte e tre le piramidi è la totale assenza di geroglifici. Esiste solo un segno rosso con il nome del faraone Cheope ritrovato in una stanza che si trova sopra alla camera del re. Scritta che solleva però alcuni dubbi, visto che potrebbe essere un falso.

Insomma: niente geroglifici all’interno delle piramidi di Cheope, Chefren e Micerino, le più importanti, mentre li troviamo all’interno delle piramidi dei dignitari contemporanei e in tutte le altre piramidi che non fanno parte di questa dinastia.

Si entra nella piramide di Cheope attraverso un cunicolo realizzato nel IX secolo da un califfo per riuscire a saccheggiarla e si nota subito una curiosità : l’ingresso principale non è mai stato aperto. Questo fa pensare che forse la piramide non avesse un ingresso chiaro e definito, perché non doveva essere profanata.

Chi per ultimo uscì, oltre 4500 anni fa, da questa piramide non voleva che nessuno più vi rientrasse. Infatti sono presenti dei blocchi che chiudono la galleria in maniera definitiva. Il punto più difficile da attraversare per raggiungere il cuore della piramide è un tunnel lungo 35 metri, alto solo un metro e largo un metro. Inoltre è molto ripido: ha un angolo alla base di 54 gradi.

E i numeri, all’interno della piramide sono importanti. Esistono infatti inquietanti coincidenze numeriche, che hanno dato vita al grande mistero della piramide di Cheope.

Il cuore della piramide di Cheope è una stanza realizzata completamente in granito con blocchi che arrivano a pesare anche 80 tonnellate. Granito sul pavimento, granito sul soffitto e naturalmente su tutte le pareti. E’ di granito anche un contenitore che alcuni chiamano sarcofago, anche se non abbiamo la prova definitiva che abbia mai contenuto la mummia di un faraone.

Un sarcofago difficile da interpretare: di sicuro fu collocato all’interno della stanza durante la costruzione stessa della piramide, visto che è più grande della porta. E proprio questo particolare ci ha permesso di trovarlo ancora qui, perché nei frequenti saccheggi che ci furono, era impossibile portarlo via. Ma non sono solo questi i dubbi che circondano questo manufatto.

Viene chiamato il sarcofago rosso, nome che gli deriva dal tipo di granito utilizzato per la sua costruzione. Fu scoperto nell’820 d.C. dal califfo arabo Al Mamoun, il primo che riuscì ad aprirsi un varco nella grande piramide.
Questo sarcofago è un’autentica meraviglia dal punto di vista tecnico: il suo volume esterno, di poco superiore ai 2.332 litri, è esattamente il doppio del volume interno. Una precisione maniacale, anche considerando quali utensili avevano gli antichi egizi per lavorare il granito. L’archeologo Flinders Petrie sostiene che per ottenere questi risultati fosse necessaria una sega circolare in bronzo tempestata di diamanti, che poteva essere fatta ruotare tramite dei lacci attorno ad un albero di trasmissione. L’ingegnere Christopher Dunn, esperto nella lavorazione del granito, sostiene invece che per realizzare questo sarcofago (ricavato da un unico blocco scavato all’interno) senza che le pareti sottili subissero fratture, fosse necessario un trapano 500 volte più veloce di quelli moderni.
Cosa utilizzarono gli antichi egizi? Di certo sappiamo che nessuno degli utensili ritrovati fino ad oggi sarebbe stato in grado di realizzare questa semplicissima ma straordinaria opera d’arte.
Ma è un mistero anche la sua funzione, come quella dell’intera stanza. Alcuni ricercatori considerati eretici, dicevano che qui dentro mai si sarebbe potuta conservare una qualsiasi mummia, visto che esistono due condotti di aerazione: l’aria, entrando, non avrebbe permesso la conservazione della mummia.
E alcuni recenti studi ufficiali confermerebbero che questa stanza - chiamata stanza del re – di fatto non fu mai una stanza funeraria.

Tutta questa costruzione enorme sembra avere solo due stanze. Oltre a quella del re, ne esiste un’altra, poco più piccola, chiamata stanza della regina. È una stanza completamente spoglia, al cui interno non esiste un geroglifico, un solo segno che ci aiuti a capire quale funzione potesse avere.

Esistono però due piccoli condotti di circa 20 centimetri di lato, che entrano all’interno della piramide e salgono quasi fino all’esterno per decine di metri.
Poco prima di raggiungere l’esterno, il condotto è sigillato. Ad alcune decine di metri è stata però trovata una piccola porta. Nel 1992 un ricercatore introdusse un piccolo robot con una telecamera e scoprì una piccola porta con due maniglie.

Nel 2002 si è provato ad aprirla. Non riuscendoci, si è tentato di bucarla per vedere cosa c’era dall’altra parte e si è trovata un’ altra porta. Ma la cosa importante è che su questa porta sono presenti due maniglie: un manufatto non di pietre, e dunque databile, che potrebbe chiarirci esattamente il periodo nel quale questa piramide è stata costruita.

Tale dato potrebbe convalidare le teorie classiche che le attribuiscono agli antichi egizi. Se invece la datazione risultasse più antica si aprirebbero nuovi scenari sul reale costruttore di questa grande piramide.

Numeri, dati, ipotesi forse anche delle fantasie: questa costruzione continua ad essere senza dubbio, uno dei più grandi misteri dell’archeologia di tutto il nostro pianeta.

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La piramide di Cheope

E’ alta 145 metri e 75 cm.
Il lato nord è di 230 m. e 25 cm.
Il lato ovest è di 230 m. e 35 cm.
Il lato est è di 230 m. e 39 cm.
Il lato sud è di 230 m. e 45 cm.
Il margine di errore è quindi solo dello 0,1%.
Anche i 4 angoli sono incredibilmente prossimi alla perfezione dei 90 gradi:
sud-est 89 gradi e 56 primi
nord-est 90 gradi e 3 primi
sud-ovest 90 gradi
nord-ovest 89 gradi e 59 primi

Le quattro facce della piramide sono allineate con i quattro punti cardinali con uno spostamento di soli 3 minuti di grado, pari allo 0,0015%, esattamente la metà di quanto ottenuto dagli architetti che hanno recentemente edificato l’osservatorio astronomico di Parigi. Ha un volume 30 volte superiore al leggendario Empire State Building di New York; può contenere agevolmente al suo interno S. Pietro e un altro paio di cattedrali europee. E’ stato calcolato che con la sua pietra si potrebbe fare un’autostrada a 8 corsie da S. Francisco a New York.

La piramide di Cheope è al centro esatto della massa terrestre, cioè all’incrocio tra il meridiano e il parallelo che coprono la maggior porzione di terra emersa, una sorta di “centro del mondo”.

La piana di Giza è forse l’unico posto in Egitto dove era possibile edificare un monumento tanto pesante senza che il terreno sprofondasse, visto che proprio sotto le piramidi ci sarebbe una piattaforma di granito.

Le coincidenze numeriche sono un tema controverso: gran parte delle misurazioni fatte da John Taylar e Schwaller De Lubicz, nel secolo scorso sono state poi corrette e parzialmente smentite da Flinders Petrie. Nonostante ciò alcune sono strabilianti: l’altezza originaria della piramide 145 m. e 75 cm., moltiplicata per un milione è uguale approssimativamente alla misura della distanza della Terra dal Sole.

Il suo peso di 5 milioni e 273 mila tonnellate moltiplicato per un miliardo è uguale al peso della Terra; il suo perimetro diviso per la metà dell’altezza è uguale al 3,14, cioè il pi greco, un valore (il rapporto tra la circonferenza e il raggio di un cerchio) che sarà scoperto molti secoli dopo Cheope.

E’ alta 145 m. e 75 cm. l’altezza coincide con il livello medio dell’altitudine dei continenti terrestri sul mare. La temperatura interna è esattamente la temperatura media della Terra e varia con il passare del tempo.

Si è inoltre scoperto che le pareti non sono perfettamente lisce ma impercettibilmente convesse. La curvatura che se ne ricava corrisponde al valore in gradi della curvatura terrestre.

Secondo alcuni viste queste coincidenze, la piramide di Cheope sarebbe una rappresentazione in scala 1 a 43.200 della Terra.


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Categorie società


16/06/2005
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42 Commenti »

  1. Commento di giuseppe il 10 Febbraio 2006 alle 23:28 Gravatar

    mi piacerebbe avere maggiori informazioni sulla piramide di Cheope

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  2. Commento di Enzo il 11 Febbraio 2006 alle 14:36 Gravatar

    Spero di ampliare presto l’articolo, nel frattempo se vuoi chiedere qualcosa di specifico, fallo pure.

    Ciao :-)

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  3. Commento di kikka il 25 Febbraio 2006 alle 13:31 Gravatar

    vorrei sapere cose tipo leggende perchè sabato prossimo devo fare un testo :blush: :tongue: :up: :-) :lol:

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  4. Commento di Enzo il 25 Febbraio 2006 alle 15:25 Gravatar

    Prova a dare un’occhiata a questi articoli, se poi ti dovesse servire qualcosa di più specifico chiedi pure :-)

    http://www.edicolaweb.net/edic118a.htm
    http://mmmgroup.altervista.org/i-pirami.html
    http://www.scienzeemisteri.it/pagina_principale_75.htm
    http://www.antikitera.net/articoli.asp?ID=32
    http://www.antikitera.net/articoli.asp?ID=24
    http://www.antikitera.net/articoli.asp?ID=14
    http://www.antikitera.net/articoli.asp?ID=70

    Ciao :-)

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  5. Commento di AlEsSaNdRo il 10 Aprile 2006 alle 14:25 Gravatar

    vorrei sapere chi è stato il primo uomo ad entrare nelle piramidi un italiano se non sbaglio grazie ciao! :lol: :cool:

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  6. Commento di Max il 11 Aprile 2006 alle 0:08 Gravatar

    La prima esplorazione fu nell’ 820 d.C. da parte del califfo Al Mamoun

    .
  7. Commento di yaya O_o il 21 Aprile 2006 alle 19:19 Gravatar

    :blush: hem invece a me piacerebbe sapere chi è stato il primo a scoprire la camera mortuaria e il sarcofago ^^

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  8. Commento di Salvatore il 21 Aprile 2006 alle 19:43 Gravatar

    Sempre il Califfo Al Mamoun (o Ma’mun a dir si voglia) :-)

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  9. Commento di Vito il 9 Settembre 2006 alle 9:31 Gravatar

    E’ considerato fantascienza ipotizzare che le Piramidi, e altre costruzioni strane e inquuietanti sulla Terra, siano state edificate da extraterrestri. E’ solo un’ipotesi, ma non si deve sorriderne e passare oltre; ma esaminare le peculiarità delle Piramidi, la loro esattezza, e le coincidenze stranissime, per prendere in considerazione questa ipotesi. Il sarcofago rosso della stanza interna? Quanti misteri attorno ad esso! D’altra parte, se molti ipotizzano altri corpi celesti, “vicino” a noi, e abitati da esseri con civiltà avanzate, perché non supporre che essi siano venuti, e abbiano lasciato delle tracce, e senza mai più ritornare?

    .
  10. Commento di Matteo il 9 Settembre 2006 alle 13:35

    Caro Vito, concordo che le piramidi non le hanno costruite gli antichi egizi, c’è stata una civiltà precedente non necessariamente aliena.

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  11. Commento di Teo il 1 Novembre 2006 alle 22:45 Gravatar

    Vorrei sapere se la distanza tra le tre piramidi riproduce in qualche modo la distanza sussietente tra le tre stelle della cintura di Orione :lol:

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  12. Commento di Enzo il 1 Novembre 2006 alle 23:53 Gravatar

    Secondo alcuni studiosi esisterebbe una perfetta correlazione tra le tre piramidi della piana di Giza e le stelle della cintura di Orione.

    Leggi qui

    .
  13. Commento di Marco il 18 Novembre 2006 alle 11:30 Gravatar

    Ad oggi 18/11/2006 quali sono le ultime notizie…la porticina con le maniglie in metallo è stata studiata?

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  14. Commento di Enzo il 18 Novembre 2006 alle 14:02 Gravatar

    Che mi risulti al momento non ci sono novità.

    Ciao :-)

    .
  15. Commento di Martin il 20 Gennaio 2007 alle 16:33

    secondo me le piramidi sono tra le più belle cose ha fatto l’uomo e nessuno mi dica di no :lol: :blush: :cool: :grin:

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  16. Commento di Walter il 26 Gennaio 2007 alle 23:32 Gravatar

    potrebbero essere la base di astronavi, infatti la loro forma potrebbe garantire un sufficente “paracadute” ascendente….ma…sono solo fantasie…

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  17. Commento di S_R il 5 Febbraio 2007 alle 21:17

    le piramidi furono costruite dagli egizi,in tempi precedenti al loro vero sviluppo economico e culturale,sulla base dei dati di ermete trismegisto(il mio mito),architetto delle piramidi di atlantide,sprofondata 12000 anni prima di cristo.cmq nn sono le uniche costruzioni ispirate dai superstiti di atlantide,vi consiglio di vedere machu pichu e …..complimenti x tutto cio che stai facendo x tutti gli appasionati come me enzo,grazie.

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  18. Commento di S_R il 5 Febbraio 2007 alle 21:20

    senti enzo volevo chiederti una cosa,potresti trovarmi qualche informazione sui cunicoli del regno di agarthi?!grazie :-)

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  19. Commento di Enzo il 5 Febbraio 2007 alle 21:25 Gravatar

    Nei prossimi giorni “butterò giù due righe” ;-)

    Ciao :-)

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  20. Commento di S_R il 5 Febbraio 2007 alle 21:28

    grazie

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  21. Commento di kusciola il 25 Febbraio 2007 alle 14:20

    ciao sn diciamo…… 1 appassionata da pokissimo ora sto facendo 1 kompito e mi kiede ki kostrui la grande piramide? e…..emn….. nn so ke skrierci aiutoooo :grin:

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  22. Commento di matteo il 26 Febbraio 2007 alle 12:09

    Chi costruì la grande piramide?

    Fu fatta costruire da Cheope.

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  23. Commento di Lucia il 5 Marzo 2007 alle 23:05

    IL SITO è CARINO MA DOVETE METTERE PIù NOTIZIE
    CIAO :tongue: :evil: :cool: :lol: :blush:

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  24. Commento di Enzo il 6 Marzo 2007 alle 0:16 Gravatar

    Ti ringrazio per i complimenti e ti prometto che cercherò di inserire più notizie, ma tieni conto che questo sito è un’attività che porto avanti senza fini di lucro (anzi mi costa qualche centinaio di euro all’anno) di fatto da solo, sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista grafico e sia dal punto contenutistico e fuori dal mio normale orario di lavoro (infatti ti sto rispondendo di notte :-) ).

    Se hai qualche domanda o vuoi approfondire qualche argomento in particolare, chiedi pure e cercherò di accontentarti :-)

    Ciao :-)

    .
  25. Commento di massimo il 31 Marzo 2007 alle 18:36

    un pò più sintetici non potevate esserlo?
    Per il resto va bene! :cool: :lol: :neutral:
    ciao ;-) , alla prossima! ;-)

    .
  26. Commento di massimo il 31 Marzo 2007 alle 18:43

    che dea è cleopatra??? :lol:
    ciao :blush:

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  27. Commento di Enzo il 31 Marzo 2007 alle 19:04 Gravatar

    Mi sembra tutto molto sintetico :-) , ci sarebbero molte cose da scrivere sull’argomento (e molti lo richiedono) :-)

    Cleopatra fu l’ultima regina dell’antico Egitto, clicca qui:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Cleopatra_VII

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  28. Commento di Fabio il 24 Aprile 2007 alle 10:33

    VORREI SAPERE, SE E’ POSSIBILE, IL NOME DEL PRIMO ITALIANO AD ENTRARE NELLE PIRAMIDI.

    SALUTI FABIO

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  29. Commento di matteo il 25 Aprile 2007 alle 14:55

    Giovanni Battista Belzoni esploratore italiano e pioniere dell’archeologia, considerato una delle prime figure dell’Egittologia.

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  30. Commento di Samborina il 6 Maggio 2007 alle 12:15 Gravatar

    Ciao a tutti!
    Navigando in internet ho trovato qs sito (davvero molto interessante!!!).
    Sn affascinata dall’egitto ma sopratutto delle piramidi.
    Mi piacerebbe tanto sapere se è possibile visitare l’interno di una piramide. Se si vorrei sapere dove potrei rivolgermi x l’escursione..e vorrei varie info (quale periodo è consigliabile andare, il costo, vedere foto, etc etc).
    Ringrazio tutti x l’attenzione..
    Ciaooooo!!! :-)

    .
  31. Commento di Enzo il 6 Maggio 2007 alle 14:38 Gravatar

    Non sei la sola appassionata delle piramidi, a breve inserirò altri articoli sull’argomento :-)

    Per quanto riguarda le tue domande, molte agenzie di viaggio organizzano dei viaggi guidati, ma la fregatura è sempre in agguato, un buon punto di partenza è questa testimonianza e relativo sito.

    Ciao :-)

    .
  32. Commento di Samborina il 7 Maggio 2007 alle 11:50

    ti ringrazio!
    Aspetto con ansia i tuoi articoli..a presto, ciao! :-)

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  33. Commento di oberon il 15 Maggio 2007 alle 10:59

    Ciao, hai informazioni riguardanti le piramidi che si trovano in Bosnia ?

    .
  34. Commento di Enzo il 15 Maggio 2007 alle 11:33 Gravatar

    Me lo avevano già chiesto di recente via e-mail e quindi ho già pronti i link per approfondire l’argomento :-)

    http://www.edicolaweb.net/news_045.htm

    http://www.voyager.rai.it/R2_paginaSpalla/0,11017,239-1069437,00.html

    http://magazine.voiaganto.it/articolo/piramidi-in-bosnia-vero-o-falso/300/

    http://www.alternativnahistorija.com/AH8.htm#5.2

    http://piramida.blogger.ba/

    .
  35. Commento di LaLa il 10 Gennaio 2008 alle 18:20 Gravatar

    Mi paicerebbe sapere il nome del primo nostro connazionale che per primo ha messo piede nelle piramidi di Giza……

    .
  36. Commento di Enzo il 11 Gennaio 2008 alle 22:09 Gravatar

    @LaLa

    Vedi il commento 29 :smile:

    .
  37. Commento di LaLa il 13 Gennaio 2008 alle 13:46 Gravatar

    ops… scs nn me ne ero accorta… la prissima volta starò + attenta………..

    .
  38. Commento di Enzo il 13 Gennaio 2008 alle 14:27 Gravatar

    Nessun problema :smile:

    Ciao :smile:

    .
  39. Commento di maria il 14 Marzo 2008 alle 22:45

    e tutto cosi grande e noi dei poveri mortali! la parte mistica minteressa!non credo ke tutto cio e stato creato da umani!

    .
  40. Commento di PASQUALE il 11 Aprile 2008 alle 13:04 Gravatar

    E TUTTO UN MISTERO…..CHE SCOPRIREMO….

    .
  41. Commento di Ornella il 8 Maggio 2008 alle 14:12

    ciao sono Ornella è davvero interessante il tuo discorso

    .
  42. Commento di stefano pitri il 3 Giugno 2008 alle 14:48 Gravatar

    la piramide di Cheope non fu affatto costruita dagli egizi, ma dalla prima grande civiltà apparsa sulla terra, parliamo di 150 milioni di anni fa, che disponeva di una tecnologia molto superiore anche a quella nostra attuale,questa piramide, insieme a quelle dell’america latina e quelle altre sparse sulla terra,(quando quest’ultima non era stata ancora divisa nei vari continenti),dalla Iugoslavia alla Cina, non furono affatto costruite per scopi funerari o mistici, ma prettamente scientifici: erano dei sostenitori di potentissimi riflettori gravitazionali, allestiti allo scopo di creare uno scudo energetico che doveva proteggere la terra dalle tempeste di meteoriti che in quel lontanissimo tempo imperversavano nell’universo, in particolare nel nostro sistema solare, ed in particolare dovevano servire per proteggerla sopratutto da una massa enorme, grande più di Venere, che si era staccate da Giove, dopo che quest’ultimo si era spento come sole, e il nostro sistema era passato da un sistema con due soli ad uno con un sole unico, ed era, questa immane massa, in rotta di collisione verso la terra, purtroppo, nonstante la loro avanzatissima, superiore tecnologia, questi riflettori montati su queste piramidi non bastarono ad evitare l’impatto, che fu immane, apoalittico, e che causò la quasi totale scomparsa della vita sulla terra, e che fu seguita da una copertura di una spessissima coltre di polveri alta chilometri e chilometri, che causò buio, glaciazione e morte, e solo dopo varie decine di migliaia di anni, si depositò sulla superficie, facendo piano piano ritornare il disgelo, e la vita, altro che Egizi o Incas, che usarono in modo tutto loro queste costruzioni, pensate che sia fantascienza?, tempo al tempo e vedrete

    .
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