Parole in rete

La festa non è qui

Talvolta può capitare di imbattersi, volenti o nolenti, in manifestazioni che avrebbero lo scopo di allietare le serate dei residenti e degli eventuali villeggianti, non sto parlando delle feste tradizionali a cui vale la pena di partecipare, ma della classica ed immortale manifestazione sponsorizzata che di solito si svolge nella piazza principale della località che la ospita. In inverno, essendo freddino, il tutto viene spostato in un ambiente coperto e riscaldato.
Voglio precisare che questo ovviamente vale anche per le grandi città, non sto parlando solo di piccoli paesi.

Di solito rifuggo da questi momenti di divertimento sfrenato, ma ultimamente ho dovuto assistere a gran parte di una serata che era considerata uno degli eventi principali di una località in cui ho soggiornato.
Ribadisco che se una manifestazione ha radici storico/culturali, la maggior parte delle volte presenta dei motivi di sicuro interesse, purtroppo quello che cercherò di descrivervi non fa parte di questa categoria.

La grande serata, presentata da una presentatrice mancata ma che probabilmente tempo fa aveva qualcosa da mostrare, è un pretesto per pubblicizzare una scuola di balli latino americani, il mio applauso di incoraggiamento scatta ad ogni esibizione, anche se le allieve del primo anno non vanno a tempo e applaudo anche le allieve del secondo e del terzo anno, non tanto per la non pregevole esibizione, ma per premiare l’impegno profuso.

I problemi sorgono quando le allieve, che sono qualche decina, devono essere premiate da un famosissimo personaggio televisivo che viene continuamente ringraziato per essere intervenuto, mi sembra di capire che qualcuno tra il pubblico pensi che la celebrità abbia affrontato i disagi del viaggio per presenziare gratuitamente. Scopro che il personaggio in questione è (era?) nientepopodimeno che uno degli opinionisti di Buona Domenica, il che mi fa subito capire che non sarò in grado di apprezzare il livello culturale della serata.

Ma non è questo che mi irrita, quello che è veramente scandaloso è che ad ogni premiazione con la consegna della patacca, pardon medaglietta celebrativa dell’evento, il grande personaggio televisivo e gli organizzatori dicono alle bambine e alle ragazzine che presto diventeranno delle star e che si rincontreranno a Buona Domenica. I genitori e i parenti vari che riprendono l’evento con telefonini a bassissima risoluzione e solo in pochissimi casi con videocamere decenti, non stanno più nella pelle.

E’ grazie a genitori irresponsabili che non erano presenti il giorno in cui il loro Dio ha distribuito l’intelligenza, ma è anche grazie a questi personaggi che gravitano ai margini del grande schermo che queste povere bambine e ragazzine avranno o hanno l’adolescenza praticamente già rovinata.

Per vari motivi non posso scappare e quindi mi devo sorbire anche l’esibizione dell’altro grande personaggio televisivo della serata, un comico di una delle trasmissioni minori di Mediaset. Il non più tanto giovane uomo sarebbe anche bravo, peccato che racconti barzellette e faccia imitazioni che andavano di moda dieci anni fa. E’ però interessante osservare le reazioni del pubblico, c’è chi ride sempre e comunque, c’è chi non ride quasi mai, nella maggior parte dei casi, in entrambe le categorie, c’è chi chiede al vicino la spiegazione della barzelletta appena sentita.

Non so come sia finita la serata in quanto sono riuscito ad evadere, so solo che ho avuto la conferma che in molti casi qualsiasi cosa venga detta da un personaggio che è apparso in televisione, ha una grossa influenza su una certa categoria di persone. Per fortuna che in Italia non è mai successo che una persona che doveva risolvere qualche problemino personale, abbia mai fatto una campagna elettorale sfruttando le proprie televisioni, i propri giornali, la propria squadra di calcio e le persone che ci lavorano. Per fortuna non è mai successo, magari avrebbe anche vinto…


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Categorie società


29/01/2006
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