Il pallone sgonfio
A volte non dormire aspettando di partire per un viaggio (purtroppo non di piacere), dà la possibilità di fare cose che non si fanno da tempo, nel mio caso scrivere. Nessuno avrà sentito la mancanza dei miei deliri, ma talvolta si può scrivere anche per se stessi, illudendosi che qualcuno legga lo sfogo di un povero illuso. Per anni sono stato un povero ingenuo che credeva nelle persone, nell’altruismo, nella fratellanza, nella pace universale, nella giustizia, nell’onestà, nella lealtà sportiva che ogni domenica veniva rappresentata da, per citare una mia odiata professoressa di latino, ventidue uomini in mutande che corrono dietro ad una palla, uomini che lei nella sua squallida vita passata a declamare cose imparate a memoria perchè il suo misero cervello non le permetteva di fare altro, non ha mai biblicamente conosciuto. Prima che qualcuno si erga a difensore dei valori dei grandi classici, ricordo che possiedo una biblioteca contenente praticamente tutto quello che la cosiddetta cultura ritiene debba essere letto, cosa che io ho fatto - ma non necessariamente capito - in quanto per molti anni sono stato, e in modo minore lo sono tuttora, dipendente dalla lettura. Ognuno di noi ha bisogno di una dipendenza, ci sono le dipendenze classiche, come la droga, l’alcol, il fumo, poi c’è la più grande dipendenza, ovvero il fanatismo religioso anche se alcuni (non io, per carità, io sono un povero vigliacco che ha paura delle proprie azioni), dicono che la più grande dipendenza è la religione di per sè, da qualche irriverente detta l’oppio dei popoli (ora che ci penso: dicono che talvolta sono irriverente). Anche la politica, il sesso, persino l’amore sono dipendenze e poi c’è la meravigliosa dipendenza per il gioco più bello del mondo che in vari modi finanzia la dipendenza per il gioco d’azzardo.
La premessa è stata lunga, caotica, dispersiva, ma ormai non si sa più in che mondo viviamo, le poche certezze si sgretolano come rocce erose dal mare, ma come detto da altri - in occasioni purtroppo anche tragiche - la realtà supera la fantasia.
Da anni si sapeva che un certo personaggio comandava il mondo del calcio, da decenni si diceva che una società comprasse gli arbitri e gli scudetti, da sempre si sapeva che il mondo del calcio fosse marcio e corrotto, ma nessuno immaginava quanto.
Ho sempre profondamente odiato la Juventus, odio reso eterno dal volto sorridente di boniperti (scritto volutamente in minuscolo) che scende trionfante la scaletta dell’aereo mostrando la Coppa dei Campioni bagnata del sangue dei tifosi morti prima di una partita che si era giocata solo per motivi di ordine pubblico, ma da molto tempo ho capito che tifare contro (e comunque tifare in genere) è una cosa stupida e complice il mio progressivo disinteresse per il dio pallone, non mi importava più nulla di chi vincesse il campionato. Ma ora ecco ritornare il povero illuso che crede ci sia ancora un minimo di giustizia, che spera che nel mondo ci sia ancora voglia di onestà, che crede che il mondo non debba essere in mano solo ai furbetti, ai viscidi e ai tappetini, che pensa che non debbano venir premiate le raccomandazioni, gli intrallazzi e le persone meschine, ma i meriti e le persone meritevoli. L’illuso spera che questa volta, almeno nel mondo del calcio, venga fatta un po’ di pulizia, che squadre che per anni l’hanno fatta franca, vengano condannate. Squadre come la Juventus che nel primo scandalo scommesse fu l’unica società, tra quelle sospettate d’illecito, non condannata anche se c’erano le prove che durante Bologna - Juventus, Bettega (che coincidenza) invitasse i giocatori avversari alla calma. L’illuso spera che squadre come la Lazio che grazie a Silvio, invece di fallire, ha scandalosamente dilazionato l’enorme debito che ha con il fisco, possano in qualche modo realmente pagare. L’illuso spera che anche la squadra del grande nemico di Silvio, scandalosamente ripescata in serie A proprio dalla combriccola del Cavaliere, possa un domani riconquistarsi sul campo la serie A che i fiorentini meritano. L’illuso spera che anche la squadra di Silvio che in passato ha già pagato, possa nuovamente espiare i propri peccati nonostante fosse la squadra per cui l’illuso tifava da piccolo.
Arbitri corrotti ce ne sono sempre stati ma non si credeva ce ne fossero tanti e di tale livello, giocatori che scommettono ce ne sono sempre stati e non si capisce perchè ragazzi ricchi e famosi debbano farlo. Ma purtroppo mentre una volta in caso di gravi illeciti si veniva radiati e le squadre dovevano ripartire dalla terza categoria, ora si parla di C1, forse di serie B, forse di una penalizzazione o forse, come nel caso del processo per doping, di assoluzione.
Qualcosa succederà, ma passato un po’ di tempo ci saranno sempre gli scommettitori che butteranno via in vari modi i loro soldi pensando che vinca sempre il più meritevole e soprattutto ci saranno sempre persone che dipendendo da ventidue uomini in mutande che corrono dietro ad una palla, inciteranno i guerrieri, i quali una volta vinta la coppa, attraverseranno la città tra ali di folla esultante per la battaglia vinta anche per merito di chi in una curva batte sui tamburi felice di far parte di un qualcosa che almeno per novanta minuti lo rende qualcuno.
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