Il grande gioco
Sono veramente nauseato da certi commenti sulle recenti elezioni amministrative e quando dico nauseato lo dico nel vero senso della parola, infatti ho un mal di testa che mi accompagna da qualche ora e che ha rovinato una delle poche giornate allegre dell’ultimo periodo.
Invece di stare ad ascoltare chi dice di aver vinto e chi sostiene di non aver perso, a me preoccupa molto di più la sempre minor affluenza alle urne e sono cosciente del fatto che un numero consistente di quelli che hanno votato lo hanno fatto o per interessi personali (raccomandazioni e dintorni) o per arcaiche convinzioni (di destra o di sinistra).
Non facciamo finta di dimenticare che l’Italia è (purtroppo) soprattutto un piccolo paese di furbetti, piccolo paese perchè siamo tuttora ancorati a preistorici campanilismi. E dico questo sperando che un domani la mia terra e quella dei miei avi diventi una grande nazione europea, non dico mondiale perchè già europea mi sembra utopistico.
Ma è opinione comune degli analisti politici mondiali che in Europa prevarrà sempre di più la destra nazionalista, questo finchè i disoccupati, i precari, coloro che stavano bene e gli immigrati non saranno in numero superiore di chi sta bene, questo finchè i matrimoni misti e la globalizzazione - che ormai nessuno può fermare perchè legata a troppi interessi economici - non avranno la meglio. Anche chi auspica la globalizzazione e l’interazione tra razze e culture diverse non può negare il fatto che queste creeranno uno sconvolgimento socio-economico, poi non ci saranno più la destra e la sinistra, ma il caos e il disordine oppure la tacita rassegnazione. I ricchi resteranno ricchi e, come ora, continueranno a ridere dei poveri pirla come me che discutono di quel gioco di favori e interessi che è la politica.
Tag politica, società
Categorie società
.

la situazione è drammatica e purtroppo i cittadini ne pagano le conseguenze.
.