Parole in rete

Il Giuramento degli Elfi

Sexy Elfa Era la sera di un giorno d’inverno e la pioggia continuava a scendere copiosa sin dalle prime luci del mattino. Le strade di Hastar erano deserte, ma una figura minuta avvolta in un lungo mantello percorreva frettolosamente la strada principale per recarsi alla Taverna della Spada di Fuoco, posta alla fine della via. Improvvisamente il passo deciso cominciò a farsi incerto a causa dell’intensificarsi dello spirare del vento, che fino a quel momento non si era fatto sentire ma che ora soffiava impietosamente contro la malcapitata figura. Era dal tempo in cui era stato respinto l’attacco dei seguaci di Tremor, il temuto Dio del Male, che sulla regione di Goodlona non si verificava un periodo così buio.

Fu quindi un sollievo per il temerario sfidante del maltempo aprire la porta della taverna e trovarsi finalmente in un luogo caldo ed accogliente. Dopo essersi tolta il mantello la figura si rivelò essere una splendida elfa, armata di spada e bisognosa di un bagno caldo.
Mentre ordinava una tisana calda le parve di sentire echeggiare il suo nome:

Norana

sembrò esclamare qualcuno tra la folla rumoreggiante, così forte che più d’uno si voltò verso il punto da cui sembrava provenire quella voce. La penombra della taverna e il persistente brusio di fondo non permisero a Norana di individuare chi l’avesse chiamata, decise quindi di alzarsi e cominciare una ricerca tra gli astanti ma non riconobbe nessuno che potesse sapere il suo nome e quindi si convinse che non fosse lei la persona che era stata chiamata.
Tornando al banco udì nuovamente la medesima voce, che ora iniziava ad assumere un suono molto famigliare nonostante il brusio di fondo non si fosse attenuato, si voltò di scatto e riconobbe colui che un tempo era stato il suo compagno d’avventure nelle terre lambite dal mare di Essiter, l’amico fedele di tante battaglie e di tanti duelli all’ultimo sangue contro le forze del Male:

Oxyr! Sapevo che non saresti mancato!

- e dicendo ciò corse ad abbracciarlo come sgravata da un peso -

Allora non sono giunta sin qui per niente, ti sei ricordato del nostro giuramento.

E come avrei potuto dimenticarlo?

disse lui guardandola intensamente negli occhi come si guarda non chi si ama ma chi si è orgogliosi di riavere al proprio fianco.

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Continua?

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Categorie Racconti


20/05/2008
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