Hasta la victoria, siempre!
Nonostante le mie, purtroppo pessime, condizioni di salute e nonostante il divieto assoluto dei medici di utilizzare il computer, sto scrivendo un post sul blog perché non potevo esimermi dal ricordare che oggi è il quarantesimo anniversario dell’assassinio del Che, Ernesto Che Guevara.
Confesso che, almeno per i miei canoni, non ho (stranamente) letto abbastanza su di lui per esprimere un giudizio che travalichi i luoghi comuni, ma come riportato oggi da quasi tutti i media, credo, o meglio spero, di sapere quali erano i suoi ideali, che forse mai come in questo momento mi sento di condividere. Lui non era assolutamente interessato al denaro, mentre io ho la pubblicità sul blog e cerco di guadagnarmi la pagnotta non solo per vivere ma anche per i miei sempre più rari momenti di divertimento, ma chi mi conosce da tempo sa che non mi sono mai venduto, sa che sono disposto a rinunciare ad un piccolo capitale per non piegarmi ai prepotenti, sa che a parte l’ospitalità, non ho mai chiesto nulla ai miei genitori, anche quando per accumulare poche centinaia di migliaia di lire ci mettevo dei mesi.

Certamente non si può paragonare il suo stile di vita frugale al mio che comunque non è esagerato, ma anch’io, nel mio piccolo, sono per il riscatto dei diseredati, degli emarginati e degli sfruttati.
Molti possono dire di avermi visto pagare di persona per non piegarmi davanti a chi, dall’alto del suo potere, pensava di potermi manipolare a suo piacimento, e questo non succederà mai, a costo di finire a vivere sotto un ponte.
Quello che sicuramente ci differenzia, e non è una cosa da poco, è che io aborro la violenza in ogni sua forma (tranne che per legittima difesa).
Ovviamente per rispetto al Che, non cliccate sulla pubblicità presente in questo post.
Concludo ricordando che probabilmente anche la leggenda del Che ha dei lati oscuri, sicuramente anche lui, come tutti, era un uomo con le caratteristiche negative che i presunti figli di Dio presentano, ma inserisco comunque la sua famosissima foto scattata il 6 marzo 1960 dal fotografo Alberto Korda, come icona di quegli ideali che ho sopra elencato facendo finta di non vedere che invece è diventata un’icona capitalista 
Tag Che Guevara, Storia, vita vissuta
Categorie Società
.
Avevi ragione
La ribellione della figlia del Che: Il mercato usa la sua immagine
.