Parole in rete

Il grande gioco

Sono veramente nauseato da certi commenti sulle recenti elezioni amministrative e quando dico nauseato lo dico nel vero senso della parola, infatti ho un mal di testa che mi accompagna da qualche ora e che ha rovinato una delle poche giornate allegre dell’ultimo periodo.

Invece di stare ad ascoltare chi dice di aver vinto e chi sostiene di non aver perso, a me preoccupa molto di più la sempre minor affluenza alle urne e sono cosciente del fatto che un numero consistente di quelli che hanno votato lo hanno fatto o per interessi personali (raccomandazioni e dintorni) o per arcaiche convinzioni (di destra o di sinistra).

Non facciamo finta di dimenticare che l’Italia è (purtroppo) soprattutto un piccolo paese di furbetti, piccolo paese perchè siamo tuttora ancorati a preistorici campanilismi. E dico questo sperando che un domani la mia terra e quella dei miei avi diventi una grande nazione europea, non dico mondiale perchè già europea mi sembra utopistico.

Ma è opinione comune degli analisti politici mondiali che in Europa prevarrà sempre di più la destra nazionalista, questo finchè i disoccupati, i precari, coloro che stavano bene e gli immigrati non saranno in numero superiore di chi sta bene, questo finchè i matrimoni misti e la globalizzazione - che ormai nessuno può fermare perchè legata a troppi interessi economici - non avranno la meglio. Anche chi auspica la globalizzazione e l’interazione tra razze e culture diverse non può negare il fatto che queste creeranno uno sconvolgimento socio-economico, poi non ci saranno più la destra e la sinistra, ma il caos e il disordine oppure la tacita rassegnazione. I ricchi resteranno ricchi e, come ora, continueranno a ridere dei poveri pirla come me che discutono di quel gioco di favori e interessi che è la politica.


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29/05/2007
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Il blog come status symbol

Questo blog non vale niente, probabilmente anch’io valgo poco, ma di certo valgo molto più di chi, seguendo la moda, si è fatto il blog da pochi giorni, ha scritto due minchiate post e si vanta con tutti quelli che conosce di essere webduezero. Sarò presuntuoso ma certi personaggi non li considero, persone che a malapena sanno accendere un pc pensano di spaccare il mondo senza rendersi conto che spaccano qualcos’altro a chi è costretto ad ascoltarli, persone che sanno solo scrivere il proprio nome a caratteri cubitali, inserire una loro foto ritoccata, riempire il proprio blog di video tratti da YouTube, persone che non hanno niente da dire, persone che non hanno niente da fare.

Persone che non ti interessano, persone a cui menti quando ti chiedono se hai un blog e che quindi ti guardano come guardassero una figura preistorica, persone che cercano di spiegarti i segreti di Windows Vista, perchè loro sono bravi, sono forti, sono attuali, sono cool… ma andate a fancool.


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29/05/2007
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Sex crimes and the Vatican

Questa volta sto zitto, quello che penso l’ho già detto qui e l’ho ricordato qui.

Leggete, vedete e diffondete.

E ringraziamo Dio che esiste Internet…

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N.B. Per vedere il video è necessario VLC media player.

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[Fonte Bispensiero]


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16/05/2007
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Enzo Biagi, il ritorno di un signore

Enzo Biagi Cinque anni fa fu cacciato a causa dell’editto bulgaro, ma finalmente il grande Enzo Biagi ritorna in televisione questa sera alle 21.30 su Rai Tre, con una puntata speciale del suo nuovo programma RT - Rotocalco Televisivo (che riprende sia nel titolo che nella formula il primo rotocalco della storia della televisione italiana, di cui proprio il grande giornalista era direttore, quando era a capo anche dell’unico telegiornale della Rai, nel 1962) dal titolo “Resistenza e resistenze”.

Dopo lo speciale di questa sera, RT - Rotocalco Televisivo andrà in onda per otto puntate, ogni lunedì, su Raitre, alle 23.15 a partire dal 23 aprile.

Da gran signore qual’è, non fa polemiche, ma dice:

“Scusate, sono tanto contento di rivedervi. E confesso che sono anche commosso. Ma c’è stato qualche inconveniente tecnico che ci ha impedito di continuare il nostro lavoro. L’intervallo è durato cinque anni. Mi aveva avvolto la nebbia della politica”.

E, come sempre, regala pillole di saggezza:

“C’è sempre da resistere a qualcosa, a certi poteri, a certe promesse, a certi servilismi”.

Preferisco milioni di volte persone oneste come Enzo Biagi a chi è forte con i deboli e debole con i forti, ai lecchini, ai servitori, ai furbetti, a gente che pensa che signore fa rima con coglione… i veri poveracci sono loro.

[Fonti]
Repubblica.it
Corriere della Sera.it
Quotidiano.net


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22/04/2007
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I problemi che non esistono

E’ inutile cercare di risolvere problemi che non esistono, in particolare quando non si affrontano con la dovuta consapevolezza i problemi reali.


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20/04/2007
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