Parole in rete

Il vero orrore

Bucarest - Una suora di 23 anni crocifissa e lasciata morire nel suo stesso convento perché “posseduta dal demonio”. Un padre superiore che ha dato l’ordine e le consorelle della vittima che lo hanno eseguito.
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esorcista

Non è possibile che nel ventunesimo secolo accadono ancora cose di questo genere. Non è possibile che persone mentalmente disturbate facciano soffrire e in questo caso morire, persone con seri problemi di salute. Persone come questa povera ragazza che la società probabilmente aveva allontanato e che pensava di aver trovato conforto e amicizia in un luogo dove c’ erano persone che avrebbero dovuto aiutare i più deboli.

Ora mi auguro che i responsabili, a cominciare dal grande esorcista, siano giudicati e condannati per quello che hanno fatto, senza appellarsi alla presunta giustizia divina. Che passino il resto della loro vita in prigione o meglio ancora in manicomio perchè i veri pazzi sono loro.

Il diavolo esiste, ma in persone come loro e in chi le protegge.

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Update del 23/06/2005

La brutta vicenda di cui ho parlato precedentemente sta avendo degli sviluppi.

L’atroce morte sulla croce di una novizia di 23 anni in un monastero ortodosso della Romania nord-orientale ha portato all’espulsione dall’ordine monastico ed all’arresto dei presunti responsabili, un pope ortodosso, Daniel Corogeanu, e quattro suore, Nicoleta Arcaleanu, Adina Ciopraga, Elena Otelea e Simona Bardanas.

I cinque sono ufficialmente indagati dalla polizia per il sequestro e omicidio della giovane suor Irina Cornici, morta per le conseguenze di un rito di esorcismo la settimana scorsa nel monastero ortodosso di Tanacu, vicino a Vaslui nella Romania orientale.

Il vescovo di Husi, Corneliu Barladeanu, ha interdetto il pope Corogeanu (29 anni) dalle funzioni religiose, sospeso dall’ordine monastico e privato della tonaca. ”Le quattro suore, complici nell’omicidio, sono state egualmente allontanate dall’ordine” ha detto il vescovo.

La ragazza, che soffriva di turbe mentali ed era cresciuta in un orfanotrofio anche se i genitori erano vivi, aveva lavorato per cinque anni in Germania come bambinaia. Poi un giorno di tre mesi fa era andata al monastero della Santa Trinità per fare visita ad un’amica ed aveva deciso di restare per farsi suora. La Procura di Vaslui chiederà che il fermo del prete e delle suore sia prolungato di 29 giorni affinchè l’indagine possa arrivare a conclusione.

I cinque si considerano innocenti, seguitano a indicare che Irina Cornici - secondo i medici affetta da turbe schizofreniche - a loro avviso era posseduta dai demoni e che le prediche e i servizi religiosi usati su di lei sono accettati dal patriarcato ortodosso nei riti di esorcismo. La crudele morte è avvenuta dopo che nei giorni precedenti la giovane era stata tenuta in un edificio annesso al monastero, legata e imbavagliata, senza mangiare o bere.

Di fronte ai procuratori, le suore hanno preso tutta la colpa su di se, sottolineando che l’iniziativa di legare suor Irina alla croce, senza acqua ne’ cibo, era stata tutta loro. I cinque rischiano 25 anni di prigione ciascuno se saranno condannati.
Le sofferenze impartite alla presunta indemoniata hanno sollevato in Romania un nuovo dibattito sulle pratiche medievali, secondo i critici, ancora in uso presso la Chiesa Ortodossa. I superiori dei religiosi coinvolti hanno avviato una propria inchiesta e si parla addirittura di una possibile chiusura del monastero della Santa Trinità, dove tutto è avvenuto. Sembra addirittura che il monastero non sia mai stato riconosciuto ufficialmente dal Patriarcato ortodosso romeno.

Anche le autorità civili della Romania, pur dopo 50 anni di comunismo e nonostante la struttura molto laica delle istituzioni, sono state in questi giorni criticate con forza e accusate di non agire con determinazione nel punire i reati commessi da religiosi.

Alle autorità è rimproverato, per esempio, di avere lasciato in libertà il pope Corogeanu dal giorno della morte della suora, il 15 giugno, fino a oggi nonostante la sua evidente pericolosità.
L’arresto e l’espulsione dall’ordine dei cinque presunti responsabili otto giorni dopo la scoperta dell’omicidio conferma in maniera evidente che le autorità civili si sono mosse solo dopo che quelle religiose hanno chiarito la loro posizione in materia.


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19/06/2005
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Lenti a contatto per giocatori di baseball

Lenti a contatto per giocatori di baseball Sono state progettate delle nuove lenti a contatto per proteggere gli occhi dei battitori di baseball dal sole. Praticamente è come se portassero gli occhiali da sole.

Poichè mi danno fastidio qualsiasi tipo di occhiali, quasi quasi me le compro anch’io.

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19/06/2005
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Le tre piramidi

Materiale tratto da Voyager.rai.it

Piramide di Cheope Tre piramidi diverse da tutte le altre, intorno alle quali sono nate domande, questioni e anche leggende. Tre piramidi che hanno una serie di coincidenze assolutamente straordinarie. Chi dice che intorno a queste piramidi sia tutto chiaro probabilmente tende a banalizzare il problema, mentre moltissimi ricercatori, scienziati, ingegneri, egittologi dicono che bisogna studiarle meglio.

Ricordiamo alcuni numeri della piramide di Cheope. Intanto i blocchi: circa 2 milioni e mezzo di blocchi di calcare di granito per creare questa costruzione enorme. Ci sono voluti circa 30 anni per costruirla.

Cominciamo parlando delle barche solari. Le barche solari erano delle vere e proprie imbarcazioni custodite in questi enormi sarcofagi. Una barca è stata completamente restaurata e viene custodita proprio ai piedi della piramide di Cheope, mentre un’altra si trova all’esterno della piramide di Micerino ancora sepolta perché i costi per il restauro sarebbero altissimi.
La domanda che ci si fa è questa: perché le tombe dei faraoni precedenti e successive a questa contenevano tutto l’arredo funerario che sarebbe poi servito al faraone nella vita dopo la morte, mentre in questo caso non è stato previsto un luogo per contenere la barca solare che pure era un elemento fondamentale? Non era certo un problema di spazio, visto che queste costruzioni sono enormi: la piramide di Cheope potrebbe contenere in volume sei volte la Basilica di San Pietro.

Cheope, Chefren e Micerino hanno delle caratteristiche comuni: intanto appartengono tutte alla IV dinastia dei faraoni dell’antico Egitto. Una dinastia che è collocata nella storia attorno a 4.700 anni fa e che è durata pochissimo, solo 70 anni. Ma cos’altro unisce queste piramidi? Intanto la costruzione. Sono costruite in maniera comune e assolutamente perfetta.

Ci sono piramidi della III dinastia, quindi realizzate poche decine di anni prima della piramide di Cheope e piramidi successive della V dinastia che non hanno nulla a che vedere dal punto di vista architettonico e ingegneristico con queste tre piramidi.
Sono circa 100 le piramidi in Egitto, distribuite su un grande territorio, hanno caratteristiche e forme diverse, ma la cosa più sorprendente sta nel fatto che la IV dinastia è stata in ogni caso la più prolifica. Sono ben 10 le piramidi costruite nel corso di questo periodo durato solamente poco più di 70 anni.

I dubbi vengono per 2 motivi. Il primo legato ai tempi. Il secondo alle tecniche di realizzazione.

Se come molti esperti sostengono che per costruire solo la piramide più grande, quella di Cheope, ci sono voluti 30-35 anni, occupando tutte le risorse e la manodopera più specializzata del Paese, come è stato possibile negli ulteriori 35-40 anni realizzarne altre 9 tra le quali quella di Chefren, grande poco meno della stessa piramide di Cheope?

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16/06/2005
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Accadde nel 1978 - Si sta ripetendo tutto

pallone Le coincidenze con gli avvenimenti avvenuti nel 1978 di cui avevo parlato qui sono impressionanti :eek: , l’Inter ha vinto la Coppa Italia.

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15/06/2005
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Il ritorno delle Orde barbariche?

Conan Arnold Schwarzenegger Oggi non ho avuto tempo di leggere molti quotidiani a parte Il Piccolo, dove, tra le altre, ho notato la seguente notizia:

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11/06/2005 01:30 Lisbona: Rapina di massa in spiaggia

Bande di centinaia di giovani hanno invaso una spiaggia appena fuori Lisbona in Portogallo, aggredendo e derubando i bagnanti che stavano prendendo il sole, approfittando della giornata festiva.

Lo riferisce l’agenzia di stampa portoghese Lusa, che cita fonti di polizia.

Oltre 500 giovani fra 12 e 20 anni hanno seminato il panico, aggredendo in modo brutale chi cercava di resistere. La polizia ha dovuto sparare in aria per disperdere i teppisti-rapinatori e riprendere il controllo della spiaggia.

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Sembra che questa usanza sia stata importata dal Brasile dove si dice sia, purtroppo, una pratica consueta. Il fatto mi sembra molto preoccupante, infatti anche nelle cronache si narra di come la polizia sia stata pressochè impotente, che gli arresti siano stati minimi e che ci siano stati alcuni feriti.
Del resto come si può contrastare un’orda barbarica che invade dei luoghi pubblici dove si presume ci si possa rilassare?


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12/06/2005
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