AnnoZero: Il Vaticano e i crimini sessuali
Il tanto temuto servizio televisivo, perchè chiamarlo film o documentario non mi sembra propriamente esatto, è stato finalmente trasmesso anche in Italia proprio dal tanto temuto Michele Santoro e come è stato detto da quest’ultimo in chiusura di trasmissione:
E’ stata una lezione di civiltà
Come annunciato, al dibattito hanno partecipato Monsignor Rino Fisichella, rettore della Pontificia Università Lateranense, il prete anti-pedofilia Don Fortunato Di Noto, il Professor Piergiorgio Odifreddi e Colm O’Gorman il giornalista autore di Sex crimes and the Vatican. Erano presenti anche giovani cattolici e alcune vittime. Ognuno ha difeso le proprie opinioni e devo riconoscere che Monsignor Fisichella è riuscito a districarsi bene anche davanti a fatti molto imbarazzanti, dimostrando che si può discutere civilmente senza fanatismi, al contrario del suo avversario Piergiorgio Odifreddi che non ha saputo dimostrare con chiarezza quanto sosteneva rendendosi francamente un po’ antipatico.
Michele Santoro, pur non mandandole a dire, è stato obiettivo e preciso, l’unica nota stonata sono state le vignette finali di Vauro presentate senza possibilità di replica.
Rimango dell’opinione che la Chiesa debba cambiare e che non può più arrogarsi il diritto di giudicare autonomamente i criminali (non solo pedofili) che sono all’interno della stessa. Rimango dell’opinione che i preti (e superiori vari) restano uomini a cui dovrebbe essere permesso di sposarsi ed avere una regolare vita sessuale.
Ma onestamente sto male per le storie che ho sentito e per quelle che ho risentito, sto male per le vittime innocenti che hanno subito cose aberranti fisicamente e conseguentemente psicologicamente, disprezzerò fermamente ed eternamente coloro che mettono le vittime in secondo piano accecati dalla loro fede alimentata da un sacro furore che nulla ha a che fare con i principi del Cristianesimo e soprattutto disprezzerò fermamente ed eternamente coloro che sfruttano la fede per i loro interessi politici, sociali e materiali.
Amen, la messa non è finita.
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Una volta tanto io e il Papa la pensiamo allo stesso modo
Tag AnnoZero, chiesa, pedofilia, preti, Sex crimes and the Vatican, società, televisione, Vaticano
Categorie società
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D’accordo con te su tutta la linea, ho seguito col cuore in gola i racconti delle vittime presenti ieri in studio, ma comunque è stata una grande lezione di giornalismo vero.
.Giusto, complimenti a Santoro per la trasmissione.
.Assurde secondo me le polemiche dei giorni scorsi. Sono storie raccapriccianti che bisognava farle vedere,
ma forse chi si è tanto lamentato preferisce vedere i reality e le cazzate invece che un po’ di vero giornalismo.
E’ troppo facile scindere quando serve l’uomo dalla fede e quando serve asservire l’uomo alla fede, il problema della sessualità è un problema umano ed in quanto tale rientra in un’ordine naturale delle cose, l’aberrante è l’imposizione alla castità, non la castità per scelta, non a caso poi si hanno tali comportamenti, certamente umani, ma deviati.
Questo è sempre accaduto nelle varie chiese a regime dogmatico-impositivo.
Se fai il prete la castità è nel pacchetto, forse perchè così la dedizione è assoluta, poca importa se poi, dagli stessi mi becco “indicazioni” su sesso, famiglia, figli, concepimento e quotidianità, cose che sono solo teoriche nell’ambiente di cui trattiamo, perchè se così non è mi sono perso qualche passaggio, un poco come se mi chiedessero di praticare una craniotomia per lettera.
Mi fece riflettere l’episodio divertentissimo ma non stupido , con cui finisce una famosa commedia musico-teatrale “aggiungi un posto a tavola”.
Alla fine della storia il prete a cui era stato annunciato il nuovo diluvio, ad arca finita, rifiuta di montare sull’arca e salvarsi visto che aveva pensieri “impuri” con la bella del villaggio, ed in una divertente conversazione con l’Altissimo al telefono, questo un po’ stupito dice quasi testualmente “Ma pensi che Io, dopo aver inventato una cosa così bella, proprio ai miei diretti collaboratori dovrei vietarla”.
Non è sciocca come sembra.
.Non condivido appieno quello che dici su Odifreddi. Mi pare che sia stato lui quello che ha fatto, a mio parere, la domanda fondamentale alla quale nessuno in quello studio ha dato una risposta: perché i preti pedofili devono essere giudicati dalla chiesa e non dalla magistratura ordinaria degli stati in cui quei crimini si compiono?
.Per il resto sono d’accordo con quanto scrivi.
Un saluto
E’ vero, Odifreddi ha fatto la domanda “basilare”, ma alla distanza ha perso il match con Monsignor Fisichella.
.Ieri mattina a Omnibus, Pietro Siffi presidente della «Lega cattolica antidiffamazione» ha voluto precisare che, Galileo la Chiesa non lo ha neanche mandato al rogo;
gli ha solo imposto di mangiare di magro due giorni la settimana.
Una dieta salutista molto raccomandata dal Santo Uffizio.
E i soliti anticattolici, dopo quattro secoli, ancora ne parlano. Per dire quanto sono in malafede.
Sic!!! Proprio cosi.
.Questo Signore ti è molto vicino
Se è un Dio capirà e se il cuore peserà quanto una piuma ti accoglierà.
Tutto quanto è attorno è solo piombo su anima e mente.
Io non voglio essere perdonato, ma solo capito se è possibile, forse l’inferno è il perdurare all’infinito dell’ignoranza ed il Paradiso il perdurare all’infinito della comprensione.
Riccardo.
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