Sorridi, sei al lavoro
Forse presto saremo obbligati ad essere allegri per contratto, l’ufficio dovrà essere sinonimo di gioia ed allegria. Si lavorerà nella completa ipocrisia.
In Germania, Ramona Wonneberger, dirigente della Nutzwerk, una piccola azienda software, ha deciso che i propri dipendenti debbano lasciare da parte tristezze, malumori e rancori e adottare un comportamento improntato al sorriso e al divertimento. Tutto questo è presente in una clausola nei contratti dei dipendenti, per i quali sono obbligatorie pause pranzo all’insegna della convivialità e del divertimento nei quali le risate tra colleghi si sprecano. In ufficio sono ammesse solo critiche costruttive esercitate nel tentativo di migliorare la produttività aziendale.
Nei tre anni da quando il divieto di brontolare è in vigore, il volume d’affari è raddoppiato. A causa del bando al malumore due uomini, non rispettosi delle regole, sono stati licenziati dopo ripetuti avvisi e una donna ha scelto di andarsene volontariamente.
Ramona Wonneberger ha dichiarato alla Bbc:
Abbiamo capito che se si è dell’umore giusto si lavora meglio. La produttività aumenta e i vantaggi di tenere lontana l’energia negativa sono tanti.
Ramona ha anche creato un sito web chiamato Essere felici.
A dire il vero alcuni psicologi sostengono che lamentarsi è invece un valido metodo per ridurre il rischio di aggressioni, sfogarsi ogni tanto, anche nei rapporti di coppia, come nella vita di tutti i giorni, permette di far venir fuori problemi repressi e risolverli con grandi vantaggi per la propria salute mentale. Insomma si te stesso e se non superi i limiti della convivenza civile, ti sentirai bene.
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Si fa un gran parlare della
, infatti sono rimasto letteralmente ipnotizzato dalla sua ultima scoperta:
Il post su 
Alcuni Vip, in particolare attori e cantanti famosi, tengono alla loro etica professionale e alla loro integrità morale e non si presterebbero mai a girare semplici spot, neanche per molti soldi. Questo almeno non in Occidente…