Parole in rete

Tu vuo’ fa l’amministratore

fat sysadmin Chi mi legge, sa che da tempo, anche quando scrivevo in altri siti, sostengo che usare Windows con privilegi amministrativi espone a considerevoli rischi anche se si utilizzano patch, antivirus, antispyware, firewall, ecc… In certi casi si è esposti a pericoli anche se non si è Amministratori, quindi chi, specialmente nelle reti aziendali, utilizza il pc con privilegi amministrativi, se non è un (vero) professionista che sa quello che fa, è un incosciente.
Se poi sono gli amministratori di rete stessi che danno i diritti amministrativi agli utenti, allora siamo in presenza di dilettanti.

Basta cercare in rete e si trovano molte conferme alle mie affermazioni, ad esempio riporto una frase di quest’articolo:

Ciò presuppone che qualcuno, con i diritti di amministratore, utilizzi il server web per navigare su Internet: una pratica che va contro tutti i più basilari principi di sicurezza.

E’ poi assurdo non installare un antivirus visto che ne esistono anche di gratuiti, anche se molti lo installano e poi non sanno che bisogna aggiornare le definizioni :up:

Le regole sono sempre quelle:
- Un buon antivirus aggiornato
- Non navigate come Amministratore del Pc
- Quando navigate non cliccate dovunque.


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30/12/2005
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Coincidenze

Donnie Darko Nella sidebar a destra troverete il mio Blogroll, un elenco di pochi, selezionati blog che seguo quasi quotidianamente. Il perchè ho inserito proprio quei link non è riconducibile ad un’unica motivazione, ma nella maggior parte dei casi, anche se non ci conosciamo di persona, anche se non ci scambiamo SMS, e-mail e anche se non chattiamo, c’è una parola che descrive bene il perchè seguo ciò che scrivono altre persone: stima.

Questo Natale ero in reperibilità e hanno trovato il modo per rompermi le palle anche il 24 mattina, quindi per rilassarmi un po’ ho deciso di vedere qualche film. Non potevo andare al cinema perchè dovevo tenere acceso il cellulare del lavoro e poi francamente non c’era niente che mi ispirasse particolarmente. Quindi ho noleggiato alcuni DVD, tra i quali quello di un film che da tempo volevo vedere: Donnie Darko. Il film mi ha colpito molto e proprio stamattina ne parlavo con un mio amico che aveva già visto il film rimanendone entusiasta.

Per quella sorta di affinità che mi lega ad alcuni amici blogger, ecco che Carlo, senza che ci fossimo scambiati nessuna informazione in proposito, vede il film un giorno dopo di me e scrive un articolo sul suo blog dove ne parla tutto sommato bene (I have to admit that it impressed me a lot! Donnie Darko was a good movie overall. One Hundred percent Good? Maybe not at all…).

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Le coincidenze (in questo caso purtroppo) non finiscono qui. Sempre oggi, commentando degli articoli pubblicati su alcuni quotidiani, ho avuto modo di parlare delle cose tristi della vita, del perchè alcune persone decidono di farla finita soprattutto nel periodo delle feste. Con red_fox in passato ci siamo scambiati delle cose divertenti, ma ecco che lei, a causa di un tragico evento, oggi scrive questo post, di cui, come ho già fatto nei commenti del suo blog, quoto la seguente frase:

A volte chi hai davanti ha bisogno di aiuto, e magari cerca di comunicartelo a suo modo, ma tu non capisci e non sospetti affatto il dolore che ha dentro di sè.


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27/12/2005
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Natale, la festa dell’ipocrisia

Natale Anche quest’anno, forse contagiato dalla festa dell’ipocrisia, ho fatto il bravo, come molti mi sono lasciato trasportare dallo spirito natalizio, e quindi mi sentivo più buono, anche se qui sono stato un po’ birbantello.

Pochi forse ricordano il significato religioso e soprattutto spirituale del Natale, molti di questi però sono andati come ogni anno a messa e come ogni anno quest’unica volta che sono entrati in chiesa, hanno dato una grande prova di fervore religioso. Anche quest’anno si è stati più buoni con chi nei giorni normali si è meno buoni, quindi opere di bene per il povero barbone, per lo sporco negro, per il disoccupato rifiuto della società, che sono diventati nostri fratelli, arrivando persino a stringergli la mano scambiandoci un segno di pace. Basta che non diventi un’abitudine perché Natale 2006 è ancora lontano.

La televisione, la fonte della verità, ci dice come comportarci e disinteressatamente ci consiglia cosa comprare, ecco quindi che mettendo da parte i sentimenti di carità che onestamente dopo un po’ rompono le palle, bisogna correre in città a comprare i regali, ovviamente cercando quelli più costosi anche se inutili, altrimenti poi i parenti e i conoscenti malignano sulla nostra disponibilità finanziaria.

Si telefona e si mandano SMS perché anche le grandi compagnie telefoniche ci invitano, tramite mamma televisione, ad essere più buoni, si mandano e-mail anche a chi non si vede mai. Alcuni ingrati si arrabbiano perché siamo lenti a rispondere o perché abbiamo spedito gli auguri solo all’ultimo momento.

Uno dei simboli natalizi per eccellenza è Babbo Natale che dal 1931, grazie alla Coca-Cola, viene raffigurato come un simpatico vecchietto panciuto vestito dei colori della ditta, il rosso e il bianco, quindi per la raffigurazione ufficiale di Babbo Natale bisogna ringraziare questa multinazionale notoriamente dedita unicamente alla carità cristiana. Dopo anni sono ritornato a consumare la dolce bevanda, forse farei meglio a ritornare alla birra.

Come dimenticare il classico Albero, in particolare quelli che con proclami pubblicati sui quotidiani cittadini, sono stati sradicati dai monti e portati sulla pubblica piazza per essere circondati dallo smog. Ma tanto, albero più, albero meno…

Ci sarebbe anche il Presepe, ma tra tante statuine raffiguranti personaggi televisivi ho dimenticato cosa dovrebbe rappresentare.

Alcuni non capiscono le Feste e sono stati presi da quella tristezza che si manifesta quando gli viene imposto di essere felici, magari aiutandosi con qualche bicchierino per riuscire a parlare con gli odiati parenti che sono a tavola con loro e che a stento si riconoscono perché si vedono solo una volta all’anno. Alcuni pensando a quanto hanno speso e sapendo che a Gennaio si tirerà la cinghia, cercano di mangiare a più non posso quello che è stato comprato a prezzi altissimi, altri invece, come i commercianti, sono più contenti.

Concludo con un grazie di cuore a chi, anche se ha pochi mezzi, anche se ha la salute cagionevole, ogni giorno, senza aspettare un’occasione speciale, aiuta il prossimo senza farlo sapere in giro e senza volere niente in cambio.


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26/12/2005
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Porte

Ho ritrovato in un cassetto un mio vecchio racconto, anzi un mio vecchio delirio, poiché non si butta via niente, lo pubblico, consapevole del fatto che il partito dei sostenitori della mia instabilità mentale troverà nuovi adepti.

Una pizza e due birre a chi individuerà tutte le citazioni più o meno nascoste!

Porta

Porte

E’ notte, fa caldo, sto dormendo, all’improvviso sento urlare, mi sveglio di soprassalto spaventato, ma mi tranquillizzo subito, è solo il campanello (strano è da tempo che non leggo DD). Vado ad aprire:

Chi è?

nessuno

Era l’inquilino del piano di sotto, un misero impiegato di banca, quindi un nessuno. Si lamentava che dal mio bagno cadeva acqua nel suo appartamento. Poteva essere, avevo fatto la doccia e onestamente non è mia abitudine asciugare per terra.

Vado a controllare e penso a quanto è bella la mia nuova casa, una villetta nuovissima, mai abitata prima, isolata in collina con vista mare (nelle giornate di sole con il binocolo si vede il manifesto di una compagnia di crociere). Mentre mi dirigo verso il bagno mi viene in mente che è un controsenso il fatto che, abitando in una villetta isolata, ho un vicino al piano di sotto, che sciocco, devo avere proprio sonno, nessuno abita al piano di sotto!

E’ notte, fa caldo, sono sveglio, sto sudando, sarà stato l’urlo, pardon il campanello, e il fatto che nessuno era alla porta, sarebbe stato peggio se non era nessuno, in quel caso ci sarebbe stato qualcuno, o no?

E’ notte, fa caldo, sto facendo la doccia, l’acqua fresca scorre sul mio corpo abbronzato e mi rinfresca, esco, l’acqua ha bagnato il pavimento, non asciugo, tanto al massimo nessuno ha problemi. Ho il corpo ancora imperlato dalla goccioline, quando voltandomi verso lo specchio, che riflette il mio fisico scultoreo, vedo che le goccioline in realtà sono dei piccoli teschi che cercano di divorare il mio corpo.

Terrorizzato scappo nel corridoio della mia nuova casa, è lungo, l’ideale per andarci in triciclo come facevo da piccolo (spero di non incontrare le gemelline), ma ora che sono grande preferirei la jeep. Corro a perdifiato per chilometri nel mio lungo corridoio buio, sono stanco, annaspo e sbatto contro i muri che sotto il peso del mio possente corpo diventano friabili, l’intonaco si sgretola, rivelando che le pareti sono il sarcofago di centinaia di corpi mummificati che mi franano addosso sia da destra che da sinistra, e nel mio terrore sono consolato da questa par condicio. Mi rendo conto che i cadaveri sono di donne, quindi non mi meraviglia il fatto che mi saltino addosso attratte dal mio bellissimo fisico, erano le inquiline che nel corso dei secoli avevano abitato, prima da me, nella mia villetta nuovissima mai abitata prima.

Arrancando arrivo alla fine del corridoio, apro una porta e mi si para davanti una sega elettrica, richiudo subito la porta, anche se non ho mai visto il film né al cinema né in TV. Però immediatamente mi ricordo che potrebbe essere la sega elettrica del mio giardiniere eschimese che sta potando le piante. Infatti riaprendo la porta mi ritrovo in giardino, dove il mio giardiniere eschimese sta potando i rami dell’albero che produce come frutti delle teste, i rami cadono per terra e mi rendo conto che sono arti, il giardiniere mi chiede se ho degli occhiali da sole per i girasoli che racchiudono dei visi umani. Fuggo terrorizzato aprendo un’altra porta, del resto è normale che un giardino abbia tante porte.

E’ notte, fa caldo, sono terrorizzato, lo spavento e la corsa mi hanno fatto sudare di nuovo, quindi decido di fare una doccia, però mi rendo conto che non sono in bagno, sono in una stanza con un numero indefinibile di tavoli e questo numero aumenta sempre, sui tavoli sono stesi dei corpi, guardandoli meglio mi rendo conto che sono, ero, io. Il custode venezuelano mi spiega, in perfetto francese, che ogni istante che passa noi moriamo e me lo rispiega in continuazione perché prima lo ha sempre spiegato ad un me che ora è morto, ma anche lui che me l’ha spiegato ora è morto e chi me lo spiega ora, tra poco sarà morto, ma del resto anch’io lo sarò. Tenendo conto che pur morendo, il nuovo me, conserva sempre i vecchi me, saluto, in perfetto tedesco, il custode venezuelano e apro un’altra porta.

E’ notte, fa caldo, sono in città, c’è un traffico spaventoso, cerco di attraversare ma i semafori mi dicono Attendere prego, Attendere prego e non so se sono nella versione originale o in quella ampliata. Cerco delle strisce pedonali e finalmente le trovo, belle, bianche e nere, attraverso mettendo un piede su una striscia bianca, poi l’altro, poi vado su una striscia nera e cado nell’abisso.

E’ notte, fa caldo, sto dormendo, all’improvviso sento urlare, mi sveglio di soprassalto, spaventato, ma mi tranquillizzo subito, è solo il campanello (strano è da tempo che non leggo DD). Ritorno a dormire, tanto è nessuno.

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26/12/2005
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Sexy Natale

Adriana Lima sexy Anche quest’anno Victoria’s Secret, la catena specializzata in biancheria intima, ci permette di scegliere un regalino natalizio che renderebbe felice la nostra dolce metà (che non è nulla di quello che indossa la stupenda Adriana Lima nell’immagine a fianco che potete ingrandire qui. A pensarci bene Adriana Lima sarebbe un regalo di Natale che renderebbe felice me :wink: ).

Red Hot Fantasy è un completino da 15 milioni di dollari che è stato inserito nel Guinness dei primati. Realizzato in finissimo raso rosso è completamente tempestato di gemme. Sul reggiseno ne sono state incastonate ben 1.300, tra cui rubini thailandesi per 300 carati, circondati da una cascata di diamanti tagliati a mano. Temete che vada smarrito durante il trasporto? Niente paura, nel prezzo è compresa la consegna gratuita in un furgone blindato, con la scorta di vigilantes specificamente addestrati al trasporto di preziosi. Rilanciato questo Natale, per il terzo anno consecutivo, è rimasto ancora invenduto e la cosa è molto strana.

Se stranamente non avete 15 milioni di dollari, per poco meno di tale cifra è in vendita Heavenly Star Bra. Il reggiseno, tempestato da 1.200 zaffiri rosa dello Sri Lanka, con uno smeraldo da 90 carati collocato all’incrocio delle coppe, ha un prezzo che quasi tutti si possono permettere: solo 12 milioni e mezzo di dollari, senza contare che per soli 750 mila dollari in più si portano a casa pure gli slip. Insomma un affarone da non perdere.

Se siete dei poveracci che possono permettersi di spendere solo 11 milioni di dollari, allora potete optare per il reggiseno della collezione Very Sexy sul quale è incastonato il diamante Excelsior da 70 carati, tagliato dal secondo diamante grezzo più grosso del mondo.

Se siete proprio dei pezzenti, allora scegliete il reggiseno Star of Victoria (2.500 carati di diamanti e zaffiri) o quello Heavenly 70 (2.900 diamanti incastonati a pave’ su oro bianco) che costano la miseria di 10 milioni di dollari.

Alcuni di questi regalini si possono ammirare in questo articolo su CNN.com

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19/12/2005
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