Symantec contro Hotbar per paura di Microsoft
La maggior parte degli antispyware identifica Hotbar come malware, ma ora che la Symantec si è, tardivamente, buttata nel mercato degli antispyware, ecco che si rivolge ad un giudice per ottenere l’autorizzazione ad inserire nella propria lista nera di spyware Hotbar. Questo perchè Hotbar è partner certificato del gruppo Microsoft e quindi si vuole cautelare da eventuali azioni legali future.

Quindi a questo punto bisogna chiedersi chi decide se un software, in questo caso una toolbar che in base alle pagine visitate offre pubblicità mirata, è da considerarsi spyware o meno. Ricordo che anche durante l’installazione della Google Toolbar viene giustamente segnalato che se si sceglie la modalità avanzata, questa manda informazioni all’esterno, quindi anche se l’utente ne è consapevole (o almeno dovrebbe), anche la Google Toolbar, installata in modalità avanzata, si potrebbe considerare uno spyware.
La cosa triste è che ancora una volta i soldi e il potere hanno sollevato il caso, infatti se Hotbar non fosse stata partner Microsoft, il problema non si sarebbe posto.
Esiste già in beta Microsoft Windows AntiSpyware (ex Giant), presto ci sarà un antivirus targato Microsoft, quindi sarà il caso di pensarci bene prima di rimuovere i software di terze parti che finora hanno svolto bene il loro lavoro e affidarsi totalmente a mamma Microsoft (Alexa docet). Anche se a dire il vero nel sito Microsoft alla pagina Software di protezione: download e trial, oltre che alcuni antivirus di terze parti, vengono proposti anche Ad-aware e Spybot.
Per tutti i prodotti segnalati fare riferimento a questa pagina.
Tag antispyware, antivirus, Google Toolbar, Hotbar, informatica, malware, Microsoft, software, spyware, Symantec, toolbar
Categorie informatica
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Mi ha sempre affascinato la Robotica e mi piacerebbe avere (anzi costruire
) un robot. Tra qualche anno faranno probabilmente parte della vita di tutti i giorni, almeno per i pochi che se lo potranno permettere, ma se si pensa alle applicazioni industriali ecco che le ripercussioni sulla società saranno notevoli. Basti pensare che già l’avvento delle macchine nell’industria ha portato alla perdita di molti posti di lavoro, alcuni potrebbero ribattere che erano lavori “di basso rango” ma al giorno d’oggi, con l’economia mondiale che sta mutando a causa dello sfruttamento dei lavoratori nei paesi asiatici o, per restare più vicino a noi, nell’est europeo, anche i lavori “di basso rango” sono una risorsa preziosa.


Come si vociferava da giorni, Apple abbandona IBM e passa ad Intel, quindi se prima ero indeciso se comprarmi un Mac, ora non ho più dubbi, in quanto ci potrò affiancare anche Windows e Linux senza problemi. Alcune distro Linux ci giravano già prima ma a me per lavoro serve anche Windows.
Quasi quasi vado a vedere
), del resto a suo tempo lessi le prime serie del
).