Parole in rete

Binary manicure

Conoscevo già Warren Ellis come autore di fumetti, dando un’occhiata al suo sito ho trovato questa manicure un po’ particolare segnalata anche da SKY TG24.

Devo ammettere che la cosa mi ha colpito, anche se poi in una ragazza io noto altro :fischio:

Binary manicure

Clicca sull’immagine per ingrandirla

E’ divertente notare che in uno dei commenti presenti nel sito di Warren Ellis, è stato postato del codice binario che, convertito in testo, dà una frase di senso compiuto:

My sister loved this

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Categorie curiosità


19/06/2005
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Sgominata una banda di cracker a Catania

Cavallo di Troia La notizia è stata pubblicata su vari siti, l’articolo segnalato è quello che finora forse riporta meno imprecisioni, la più evidente è che non esiste una tecnica denominata zombie. Come si sa, nel linguaggio informatico gli zombie sono computer che sono stati infettati da Trojan Horse (Cavalli di Troia) che permettono a cracker (e quindi non hacker come riportato nell’articolo) di utilizzarli da remoto come testa di ponte per lanciare attacchi telematici.

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18/06/2005
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Mastercard, 40 milioni di carte a rischio frode

mastercard Per fortuna che, oltre ad usare in generale pochissimo il denaro elettronico, online uso solo la carta di credito ricaricabile. Il lato positivo della cosa è che almeno ora alcune persone mi considereranno un po’ meno paranoico sulla sicurezza.

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La falla nei suoi sistemi di pagamento che esporrebbe i clienti a raggiri era già stata individuata lo scorso maggio.
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Il commento - Crisi Mastercard, le tre debolezze

Le politiche di sicurezza, fatte di hardware, software e regole adeguate, non sono aggiornate e attive.
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18/06/2005
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Una nuova tipologia di malware?

lucchetto Ultimamente vengono pubblicate molte notizie sulla presunta inefficacia dei normali sistemi di protezione verso nuove tipologie di minacce. E’ di oggi questo articolo di Punto Informatico.

Segnalo anche questo articolo che parla delle previsioni di Richard Stiennon, previsioni secondo me forse un po’ esagerate, ma comunque da non sottovalutare.

Il tutto porta a chiederci se esisterà mai la totale sicurezza informatica, tutto lascia pensare di no.


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Categorie informatica


17/06/2005
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Le tre piramidi

Materiale tratto da Voyager.rai.it

Piramide di Cheope Tre piramidi diverse da tutte le altre, tre piramidi intorno alle quali sono nate domande, questioni e anche leggende. Tre piramidi che hanno una serie di coincidenze assolutamente straordinarie. Chi dice che intorno a queste piramidi sia tutto chiaro probabilmente tende a banalizzare il problema, mentre moltissimi ricercatori, scienziati, ingegneri, egittologi dicono che bisogna studiarle meglio.

Ricordiamo alcuni numeri della piramide di Cheope. Intanto i blocchi: circa 2 milioni e mezzo di blocchi di calcare di granito per creare questa costruzione enorme. Ci sono voluti circa 30 anni per costruirla.

Cominciamo parlando delle barche solari. Le barche solari erano delle vere e proprie imbarcazioni custodite in questi enormi sarcofagi. Una barca è stata completamente restaurata e viene custodita proprio ai piedi della piramide di Cheope, mentre un’altra si trova all’esterno della piramide di Micerino ancora sepolta perché i costi per il restauro sarebbero altissimi.
La domanda che ci si fa è questa: perché le tombe dei faraoni precedenti e successive a questa contenevano tutto l’arredo funerario che sarebbe poi servito al faraone nella vita dopo la morte, mentre in questo caso non è stato previsto un luogo per contenere la barca solare che pure era un elemento fondamentale? Non era certo un problema di spazio, visto che queste costruzioni sono enormi: la piramide di Cheope potrebbe contenere in volume sei volte la Basilica di San Pietro.

Cheope, Chefren e Micerino hanno delle caratteristiche comuni: intanto appartengono tutte alla IV dinastia dei faraoni dell’antico Egitto. Una dinastia che è collocata nella storia attorno a 4.700 anni fa e che è durata pochissimo, solo 70 anni. Ma cos’altro unisce queste piramidi? Intanto la costruzione. Sono costruite in maniera comune e assolutamente perfetta.

Ci sono piramidi della III dinastia, quindi realizzate poche decine di anni prima della piramide di Cheope e piramidi successive della V dinastia che non hanno nulla a che vedere dal punto di vista architettonico e ingegneristico con queste tre piramidi.
Sono circa 100 le piramidi in Egitto, distribuite su un grande territorio, hanno caratteristiche e forme diverse, ma la cosa più sorprendente sta nel fatto che la IV dinastia è stata in ogni caso la più prolifica. Sono ben 10 le piramidi costruite nel corso di questo periodo durato solamente poco più di 70 anni.

I dubbi vengono per 2 motivi. Il primo legato ai tempi. Il secondo alle tecniche di realizzazione.

Se come molti esperti sostengono che per costruire solo la piramide più grande, quella di Cheope, ci sono voluti 30-35 anni, occupando tutte le risorse e la manodopera più specializzata del Paese, come è stato possibile negli ulteriori 35-40 anni realizzarne altre 9 tra le quali quella di Chefren, grande poco meno della stessa piramide di Cheope?

Continua a leggere Le tre piramidi…


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16/06/2005
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